La situazione delle 300 persone accampate vicino a Querencia do Norte è molto precaria. La maggioranza dei 60 bambini dell'accampamento soffre di influenza e polmonite. Una donna è gravemente ammalata, ha un'emorragia dopo aver perduto il suo bambino e ha bisogno di medicine che non ci sono nella zona. I poliziotti continuano ad impedire l'ingresso di materassi nell'accampamento , il che obbliga le persone a dormire sulla fredda terra. La polizia locale non ha permesso nemmeno che entrasse il camion contenente roba delle famiglie accampate: vestiti, coperte, medicine e cibo. Piove e fa freddo e questo rende la situazione più difficile. Il MST chiede ad organizzazioni e giornalisti di fare pressione sul governo dello stato per rendere possibile l'ingresso di cibo, medicine ecc. Sollecita inoltre la presenza della stampa e delle istituzioni dei diritti umani nella regione per evitare conflitti.
Condanne della repressione in Paraná
Il consiglio politico del Fronte di Opposizione democratica e popolare (PT, PDT, PSB, PCdoB e PCB) riunito il 28 giugno ha approvato un documento di appoggio alla riforma agraria e alle rivendicazioni dei senza-terra e di condanna delle azioni illegali praticate dal Governo e dalla Polizia Militare del Paraná. Tale documento è stato inviato al governatore Lerner insieme ad una lettera del presidente del PT, Dirceu, che manifesta l'indignazione del Partito di fronte agli avvenimenti del Paraná
La Conferenza dei vescovi brasiliani (CNBB) ha lanciato una nota in cui denuncia e condanna le azioni del governo Lerner. I vescovi fanno "un veemente appello al popolo perché, nel giorno del lavoratore rurale, 25 luglio, realizzi significativi gesti di solidarietà con i fratelli senza terra"; si appellano anche alle autorità del Brasile e in modo particolare dello stato del Paraná perché compiano il loro dovere nella difesa e nella promozione dei più poveri.
Nota di ripudio della violenza in Paraná
I lavoratori rurali accampati a Mosqueiro, nell'accampamento "Martiri di Aprile" e i movimenti sociali denunciano i metodi antidemocratici e terroristici usati dal governatore della stato Almir Gabriel, dal segretario di sicurezza Paulo Sette Camara e dal comandante della Polizia Militare Faustino. Il 29 giugno, in occasione della rioccupazione della fazenda Taba, un lavoratore è stato brutalmente picchiato e arrestato e due sono spariti per tutta la giornata del 29. La polizia blocca inoltre l'accesso all'accampamento senza nessun ordine giudiziario. I lavoratori e i movimenti che li sostengono chiedono la solidarietà della società.
Galera ai mandanti e agli assassini del massacro di Eldorado dos Carajas, libertà per chi lotta per la riforma agraria. Firmano l'appello: Conferenza dei vescovi (nord 2) ; MST, Commissione Justitia e Pax; Commissione per i diritti umani della chiesa anglicana, Caritas brasiliana, ecc.
1 Luglio: Paraná continua la repressione a Querencia do Norte
26 giugno: dopo la rioccupazione della fazenda Rio Novo la polizia militare ha arrestato illegalmente 31 contadini e uno è ancora in galera. L'avvocato Araujo è stato aggredito e minacciato di morte da un poliziotto che gli ha puntato contro il revolver
Il 30 giugno l'avvocato è stato nuovamente aggredito mentre andava all'accampamento. La fazenda è stata rioccupata da 500 lavoratori. E' un'area improduttiva. Il 7 maggio le famiglie erano state violentemente espulse
Arresti illegali.
Gli arresti illegali sono cominciati due ore dopo la rioccupazione della fazenda, alle 16.30 del 26. 17 lavoratori sono stati arrestati da poliziotti senza nessun segno di identificazione. Alcuni lavoratori si stavano dirigendo alla fazenda portando alimenti e oggetti di uso domestico (coperte, tegami) per solidarietà con gli accampati. Alcuni sono stati arrestati su autobus che si allontanavano dall'area della fazenda. I poliziotti hanno fatto scendere con violenza alcune donne nere dall'autobus. Non è stato spiegato a nessuno il motivo dell'arresto, né è stato permesso loro di mettersi in contatto con avvocati. I lavoratori sono stati portati nella prigione di Loanda e obbligati a sedere per terra. Le donne negre sono state discriminate: "Prega ora, nera, prega!" dicevano i soldati (una delle donne era evangelica). Un'altra donna è stata minacciata mentre parlava con l'avvocato Avilson : "Se non stai buona ce le prendi!" Altri poliziotti si vantavano: "Dovevamo fare come a Eldorado così la smettevano con queste invasioni!". I 17 lavoratori sono rimasti a digiuno fino alle 2.30 del giorno seguente. La mattina del 27 altri 10 lavoratori sono stati arrestati. Anche loro non erano nell'area della fazenda. Altri 4 lavoratori sono stati arrestati la sera del 27 mentre tornavano da Querencia verso l'insediamento Pontal do Tigre. Uno di loro è ancora in prigione.
Pistoleiros tornano a sparare contro l'accampamento Laguiche.
Il 30 giugno sono stati sparati vati tiri contro l'accampamento nel comune di Candido Abreu. Il 25 giugno è stato ferito un ragazzo di 15 anni, che era seduto all'interno della sua baracca. Già da molto tempo è stata denunciata la repressione nei confronti dei lavoratori di questa fazenda. La commissione dei diritti umani della camera, il 19 aprile di quest'anno, ha chiesto al governatore Lerner di prendere provvedimenti. La situazione è rimasta la stessa.
Caso di polizia
I governi statuali e federale trattano la riforma agraria, una questione sociale, come caso di polizia. Sono più di otto mesi che il governo federale ha interrotto il processo di insediamento. Nessuna famiglia è stata insediata in questo periodo. Da più di due mesi vengono realizzate nello stato espulsioni violente e non è stata presa nessuna misura. Noi di fronte a questo continueremo a denunciare i reponsabili. Ricorreremo al potere giudiziario, al ministero dell'interno, alle organizzazioni per la difesa dei diritti umani per esigere la punizione delle autorità che commettono abusi di potere per reprimere i lavoratori senza terra. E continueremo ad organizzare lavoratori per lottare per la riforma agraria, l'unica alternativa che resta agli emarginati. Crediamo che da questa nostra lotta verrà un rafforzamento della democrazia e una società con maggiore giustizia sociale