La Commissione dei Diritti Umani si dice impressionata
per la situazione in Paraná
Maggio 2000
Aggiornamenti sul Paranà
Violenza nel Paranà
La Commissione dei Diritti Umani della Camara Federale, che si è recata ieri a Curitiba, si è detta impressionata per la situazione di violazione dei diritti umani nello stato del Paraná. Il presidente della Commissione, il Deputato Marcos Rolim (PT/RS) ha detto che "la violenza sta disseminata in tutta la società brasiliana, ma che in Paraná la situazione ha una peculiarità: ciò che preoccupa di più è quando lo Stato è il responsabile per questa violenza, sia per inerzia o per omertà, oppure per esserne autore".
I deputati federali Marcos Rolim, Flávio Arns, Padre Roque e Dr. Rosinha, tra tanti altri deputati degli stati, hanno ascoltato per oltre 3 ore le testimonianze delle vittime della violenza in Paraná. Il primo a deporre è stato l'avvocato della Commissione Pastorale della Terra (CPT), Darci Frigo, che ha consegnato alla Commissione copie di 2 interdizioni proibitive utilizzate per impedire l'ingresso del MST a Curitiba il 2 maggio scorso. Una, proibiva manifestazioni del MST in piazze, luoghi all'aperto e edifici pubblici, è stata sospesa il 7 aprile 2000, per 90 giorni. L'altro mandato, del 28 aprile, proibisce soltanto l'occupazione di edifici pubblici e il giudice Roberto Antônio Massaro avverte: "resta il signor Comandante Generale della Polizia Militare avvertito che la riferita corporazione non potrà impedire la manifestazione pacifica nella giornata dei lavoratori". Frigo ha analizzato anche i metodi adottati dal governo del Paraná nella repressione ai lavoratori, menzionando i numeri della violenza, richiamando lattenzione sulla persecuzione dei leader, denunciando le minacce di morte che continua a ricevere. Frigo si trova sotto la protezione della Polizia Federale da 3 settimane.
Dopo è stato presentato un video con le scene del massacro dell'autostrada BR 277 del 2 maggio e c'è stata la testimonianza di 2 lavoratori rimasti feriti: Clenilda da Luz Gonçalves, 17 anni, che stava su una barella, non potrà camminare per 6 mesi a causa di ferite gravi sulla gamba; Abrãao Mateus ha raccontato la violenza dei poliziotti nei particolari e ha dichiarato di avere ancora numerosi pezzi di proiettili nella gamba.
Altre Testimonianze rivelano anche la crudeltà della Polizia Militare
Altre testimonianze hanno rivelato in maniera impressionante la violenza e la repressione del governo Lerner tramite la Segreteria di Sicurezza Pubblica e la Polizia Militare e Civile contro i lavoratori e le lavoratrici del Paraná. La madre dello studente Rafael Zanella, morto nel maggio del 1997, ha commosso le oltre 300 persone che riempivano il Piccolo Plenario dell'Assemblea Legislativa. Essa ha denunciato alla Commissione il caso dell'assassinio del suo figlio da parte dei PMs, che continuano ancora oggi a lavorare impunemente, alcuni di loro coinvolti con il traffico di droghe dello stato, come ha dimostrato la CPI del narcotraffico nel suo passaggio per Curitiba. Il caso del giovane nero Carlos Adilson Siqueira, assassinato dal gruppo di skinheads "Carecas do Brasil", ha dimostrato anche l'impunità e la connivenza della Polizia. Il camionista Luiz Abel Chila ha raccontato dell'aggressione subita durante lo sciopero dei camionisti: "ho preso una botta alla testa e il morso di un cane. Dopo, i poliziotti mi hanno ammanettato, mi hanno trascinato sull'asfalto e mi hanno messo dentro la vettura". Ha avuto 6 punti sulla testa e è rimasto un mese senza lavorare. Il SINDIJUS ha denunciato anche alla Commissione la repressione allo sciopero dei dipendenti del settore giudiziario, a Curitiba, consegnando alla Commissione un film che é stato presentato nel Plenario, con scene di violenze commesse dalla PM, con l'arresto di vari leader dello sciopero. Rappresentanti della APP Sindacato hanno denunciato anche le violenze, le minacce e le illegalità commesse contro il Sindacato degli Insegnanti. Di seguito, l'avvocato Haroldo ha raccontato nei dettagli il suo arresto e quello del suo fratello, seguiti da aggressioni che sono durate ore, quando ha cercato di evitare il pestaggio di un altro giovane all'uscita di una partita di calcio a Curitiba. Lo studente Omar Gruger Jr., 19 anni, ha raccontato anche dell'arresto e di violenze ingiuste, che lo hanno portato alla perdita della milza. Il Gruppo Dignità ha anche portato il grido degli omosessuali che sono assassinati in Paraná, denunciando il caso del travestito Kérica, 23 anni, assassinato da poliziotti il 3 aprile 2000.Altra testimonianza impressionante è stata quella del padre del bambino Everton, scomparso 10 anni fa; recentemente ha avuto la casa invasa e rubati da tutti i documenti sul caso, che ha dei poliziotti come principali indagati. Il padre, José Vicente, visibilmente emozionato, ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte e ha aperto la giacca per far vedere il collare antiproiettile che deve portare. Hanno parlato anche i rappresentanti del Sindacato dei Vigilanti, denunciando il lavoro irregolare dei poliziotti per imprese private di vigilanza (comprese le milizie armate rurali), proprietà di colonnelli dell'alto comando della Polizia; i rappresentanti degli Zingari; l'avvocato del caso Miguel Siqueira Donha, presidente del PPS nella regione metropolitana di Curitiba, che è stato sequestrato e assassinato; Gilson Sérgio Pesaro, studente arrestato nel 99 per aver distribuito manifesti che denunciavano le violazioni dei diritti umani del governo Lerner.