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Era uno dei principali testimoni dell'omicidio di Onalicio e Valentin. Antonio Vicente Da Silva aveva accusato, insieme a Maria Zilda Pereira Alves, come mandante dell'assassinio, il latifondista Carlos Antonio da Costa.
Strana coincidenza: il giorno 27 sono stati rimessi in libertà
gli undici poliziotti che avevano partecipato all'episodio.
Il 4 maggio il latifondista accusato è stato anche lui rimesso
in libertà.
Il governo dello stato del Parà e il governo nazionale sono
responsabili di questa morte. Il governo brasiliano ha adottato la strategia
della criminalizzazione dei movimenti sociali, permettendo così
e autorizzando l'uso della violenza da parte degli eserciti privati, contro
i contadini senza terra.
Il governatore della stato del Parà, Almir Gabriel, è
connivente con i gruppi armati finanziati dai latifondisti.
I poliziotti coinvolti nell'omicidio del 26 marzo sono stati in galera
solo 30 giorni. Oggi esercitano di nuovo il loro mestiere nelle strade
di Parapuebas.
L'incompetenza e l'impunità sono state fino ad oggi la regola
nei governi di Cardoso e Gabriel.
Incompetenza perchè non riescono a sanare le principali piaghe
della società brasiliana: disoccupazione e miseria. Impunità
perchè tutti i responsabili delle morti di contadini solo liberi
(Egidio Brunetto - Direzione Nazionale MST)
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