Educazione: Scuola nazionale MST Movimento Sem Terra
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Formazione militanti

Settembre 2002

Associação Nacional de Cooperação Agrícola Alameda Barão de Limeira, 1.232 - 01202-002 - São Paulo - SP.
Fone/fax (011) 3361-3866 - CNPJ: 55.492.425/0001-57
 

São Mateus, ES, 20 settembre 2002.

Agli amici e partecipanti alla campagna nazionale di formazione di militanti del MST - ITALIA

Cari amici,
è con gioia che vi presentiamo informazioni sulle attività realizzate durante quest'anno, in riferimento al Programma Nazionale di Formazione. Come è abitudine del MST, in tutte le sue attività nuove, il Programma di Formazione sta passando attraverso vari aggiustamenti nella sua realizzazione, in relazione alle valutazioni continue realizzate dalla Direzione e dal Coordinamento nazionale, dai collettivi del Programma e dal Settore di Formazione, negli Stati così come a livello nazionale.
Questa attività è, come sapete, molto ambiziosa perché vuole raggiungere tutte le persone insediate nei 23 stati brasiliani in cui il MST è organizzato. Stanno crescendo il dibattito e la coscienza, si stanno mettendo a punto nuove metodologie di lavoro e nuovi contenuti che modificano il Programma per raggiungere in modo più completo gli obiettivi pianificati.
Vi inviamo alcune informazioni su questo lavoro con la certezza che il lavoro fatto insieme rafforza le nostre azioni e rende possibile la conquista di una nuova forma di vita dignitosa per centinaia di persone che vivono negli insediamenti della Riforma Agraria. Vi ringraziamo per il vostro contributo per l'avanzamento di questo processo.

Un abbraccio amico
Ana Maria Justo - Collettivo di Pianificazione e Progetti - MST
Rubnéia Leandro - Responsabile per la campagna nazionale formazione militanti - MST


Campagna Nazionale
per la Formazione
di Militanti Formatori
e della Base del MST

Settembre 2002

Sommario

I Ricordando gli obiettivi del programma di formazione
II Ricordando gli obiettivi della campagna
III Attività nazionali realizzate
IV Le sfide e il ruolo della formazione
V Discussioni e orientamenti che vengono dai corsi
VI Come viene svolto il lavoro del programma in questo momento negli stati.
VII Finanziamenti dall'Italia

I. Ricordando gli obiettivi del programma di formazione

  1. Massificare la formazione di militanti a livello di base, garantendo la meta minima di mille militanti per ogni Stato nel prossimo futuro.
  2. Nazionalizzare la formazione, realizzando uno sforzo collettivo.
  3. Omogeneizzare l'utilizzazione di contenuti di base da utilizzare in tutti gli Stati
  4. Garantire che i militanti abbiano una formazione teorica e si coinvolgano in qualche attività organizzativa all'interno del MST, elevando così il livello di coscienza della base.
  5. Selezionare compagni per corsi di perfezionamento e altre attività.
  6. Mettere a punto un nuovo metodo di lavoro e direzione del MST, attraverso la partecipazione cosciente della base all'interno degli organismi, dei settori e delle lotte del MST.
 

II. Ricordando gli obiettivi della campagna

Generali (della formazione):
Formare militanti di base e dirigenti con una buona preparazione teorica (conoscenze scientifiche) e competenza metodologica (abilità tecnica) che possano contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie insediate.
Specifici (del progetto):
1. Preparare militanti formatori di base e dirigenti con capacità teoriche e competenze metodologiche, attraverso corsi regionali e nazionali.
2. Rendere possibile l'accesso a conoscenze che servano da strumenti per l'analisi e l'interpretazione della realtà con l'obiettivo della sua trasformazione, utilizzando metodologie partecipative e innovatrici.

III. Attività nazionali realizzate

Nome: Corsi per coordinatori nazionali del programma di formazione
Luogo di realizzazione: Rio de Janeiro /Goiânia - GO
Periodo: marzo 2002 e luglio 2002
Nº di partecipanti: 46 del Programma di formazione (più il settore nazionale di Formazione)
Contenuti di studio:
- Congiuntura internazionale e nazionale, congiuntura agraria brasiliana - Ricardo Antunes - Unicamp / Moacyr Vilela - Settore Produzione - MST
- Etica e Politica: progetto e valori - Profª. Débora Alves
- Le sfide del Brasile nell'attuale congiuntura e le prospettive - César Benjamin
- Mistica, ideologia, utopie - Marcelo Barros
- Le sfide e il ruolo della formazione / Programma di formazione
- Dibattiti, valutazioni e contenuti del Programma di Formazione

IV. Le sfide e il ruolo della formazione

Potremmo elencare decine di sfide grandi e piccole. Ci siamo concentrati su cinque aspetti:
1. Comprendere il momento storico
Quali sono le contraddizioni provocate dalla stessa logica di sviluppo della società o dall'azione pianificata di forze nemiche che indeboliscono il potenziale di crescita dell'organizzazione? C'è una crisi nell'agricoltura che si manifesta attraverso la caduta degli investimenti economici, lo svuotamento del modello della rivoluzione verde, la concorrenza sleale di prodotti importati e con la chiara volontà dello Stato di non investire nella piccola proprietà e nella riforma agraria. Questa crisi porta con sé due perdite importanti: perdita della capacità di immaginare e della volontà di lottare.
Senza conoscere le vere cause della crisi, gli esseri sociali, abituati a lottare contro un nemico visibile, non vedendolo più, spostano i loro "sentimenti" di rivolta contro coloro che li hanno coordinati in passato, per questo il "nemico" interno tende ad acquistare forza, grazie alle mistificazioni della propaganda ingannevole. In questo momento storico, la sfida e il ruolo della formazione è dare la possibilità di comprendere le vere cause della crisi, cercando di conservare nelle persone immaginazione e volontà di resistere e lottare, dirigendo i sentimenti verso l'indignazione contro l'ordine vigente. Quindi la questione a cui la formazione deve rispondere è: in che momento politico viviamo oggi nella lotta per la terra e per la riforma agraria?
 
2. Cercare di capire come sarà il futuro.
C'è naturalmente nell'immaginario umano l'idea che il futuro sarà migliore. Nessuno si prepara coscientemente a soffrire. Per questo si aspetta sempre il meglio e la tendenza generale è sempre quella di liberarsi rapidamente delle cose negative ecc.
Ma è possibile anticipare alcune situazioni, cercare di capire come si presenteranno nel futuro se le cose non mutano, intervenire nella realtà per creare eventi che destrutturino la logica dell'ordine vigente. C'è oggi il fatto centrale della realizzazione dell'ALCA. La situazione dell'agricoltura tenderà a diventare sempre più difficile con l'economia globalizzata diretta dal mercato. L'imperialismo tende a intervenire più direttamente nei paesi poveri e distruggere le organizzazioni popolari.
Ci sono infiniti problemi che nascono con l'uso intensivo di agrotossici e antibiotici. Nei prossimi 100 anni la terra tenderà a un riscaldamento di circa 6°C. per la distruzione dello strato di ozono causata dall'inquinamento. I mutamenti profondi che stanno avvenendo in campo genetico provocheranno mutamenti incontrollabili nello sviluppo delle specie. Bisogna capire come affrontare questi problemi senza perdere di vista l'organizzazione sociale e molti altri campi di lotta. Le organizzazioni che non hanno lo sguardo rivolto al futuro perdono di vitalità quando vengono attaccate. In che direzione sono rivolte le nostre organizzazioni? Come collabora la formazione nel riuscire, al di là del presente, a percepire il futuro?
 
3. Sviluppare la teoria della resistenza e della trasformazione.
Per quel che riguarda gli aspetti della sopravvivenza, in quanto organizzazione si deve capire in quali aree è possibile difendersi e combattere contro i colpi dell'imperialismo.
La teoria della trasformazione è l'elaborazione del pensiero del MST intorno agli aspetti della resistenza e della presentazione di alternative. L'elaborazione della teoria rende possibile ordinare le direttrici e formulare metodi specifici per ciascuna area in cui opera l'organizzazione. Queste aree in cui si opera vanno al di là del Programma di Formazione nelle sue specificità, combinando le due categorie: generale e particolare.
I punti di riferimento si localizzano nelle necessità politiche e materiali nelle diverse dimensioni umane e nelle prospettive future. Che collaborazione dà la formazione alla produzione della teoria che sviluppa il pensiero del MST?
 
4. Insegnamenti pratici e costituzione di riferimenti
"Il metodo del ricercare è diverso dal metodo dello spiegare...." dice Marx, giustamente perché, rispetto ad ogni specificità, si stabilisce un metodo sia di comprensione, esposizione o mutamento.
I riferimenti costituiscono per i giovani di una organizzazione una luce nell'orizzonte verso il quale si deve camminare. Questi riferimenti devono essere fatti propri dalle persone che devono poi riutilizzarli, ciascuno a suo modo, sia nel campo della produzione che della cultura, dell'educazione, delle azioni politiche ecc. Riferimenti organizzativi rispetto alla convivenza, alle pratiche collettive, all'amministrazione, al comportamento e alla dedizione, alle relazioni sociali ecc. Questi riferimenti si collocano davanti a noi come obiettivi formulati coscientemente e la vita diventa la realizzazione di questi obiettivi. Quali riferimenti la formazione ha già costruito e quali pensa di costruire?
 
5. La rivoluzione culturale
L'esperienza storica si trasforma in cultura nella misura in cui c'è una ripetizione di gesti o pratiche naturalmente assimilate. Ci sono aspetti della vita sociale che vengono orientati da insegnamenti storici che contribuiscono allo sviluppo umano, altri no. Nelle campagne i lavoratori sono stati educati negli scorsi decenni a disboscare le foreste perché poi potessero essere impiantate coltivazioni meccanizzate e allevamento estensivo. Oggi le foreste e le acque stanno scomparendo. Bisogna cambiare questi comportamenti altrimenti cresceranno i deserti. Dobbiamo quindi sostituire aspetti della vecchia cultura in favore di una nuova cultura. Dal vecchio contadino dobbiamo produrre il nuovo contadino, con una nuova coscienza e nuovi valori. Bisogna interpenetrare le culture, nei loro aspetti positivi, nella produzione dell'esistenza e sostituire i comportamenti dannosi. Una rivoluzione si fa attraverso piccoli gesti. L'accumulazione di forze si crea attraverso lo sviluppo di esperienze che diventano punti di riferimento.
Infine è importante dire che la formazione è il cibo ideologico di una organizzazione. Se manca la formazione, l'organizzazione si sente stanca e senza possibilità di respirare l'aurora di un tempo nuovo. Le vecchie idee, anche se corrette, non resistono da sole ai cambiamenti di epoca, hanno bisogno di essere messe in pratica perché non vengano dimenticate. Le idee nuove spingono le coscienze in avanti. Le vecchie idee si rinnovano quando sono assimilate da una nuova coscienza. Le idee buone danno frutti soltanto quando incontrano rettitudine di carattere e si sviluppano sul terreno della motivazione. Vincono quindi le idee che fecondano le coscienze coraggiose, che non si abbandonano alla soddisfazione del poco che è stato fatto, ma si fanno guidare dal senso del dovere del molto che ancora devono fare.
 

V. Discussioni e orientamenti che vengono dai corsi

1. In relazione alla Formazione dei Formatori
Abbiamo osservato che, in molti Stati, nuovi formatori si sono integrati nel lavoro del Programma e è estremamente importante che riprendiamo la metodologia di lavoro che abbiamo iniziato con l'avviamento del Programma.
a) Temi da studiare: (Sono stati suggeriti vari temi da studiare negli incontri con i Formatori. Ogni Stato, in relazione allo stadio di realizzazione del progetto in cui si trova, organizza gli incontri e i temi di studio).
- Alca - Transgenici (temi regionali )
- Analisi della congiuntura
- Il ruolo della formazione nel lavoro di base.
- Metodologia del lavoro di base
- Valori - che vuol dire essere militante
- Sicurezza - Le attenzioni che dobbiamo avere durante il nostro processo.
- Organicità - Teoria dell'Organizzazione del MST
- Linee politiche dei settori
- Come funziona la società
- Il processo di formazione della coscienza
- Rivoluzione culturale
b) Periodo di incontro con i Formatori: Tutti gli stati devono riunire i Formatori sistematicamente ogni 45/60 giorni per valutare il lavoro che si sta svolgendo, analizzare le carenze, sviluppare temi di studio e approfondimento; valutare il metodo; ripianificare il lavoro in accordo con le specifiche realtà
c) Studio guidato: Continuare a lavorare con questo metodo di studio che è una forma efficiente di incentivare alla lettura. Trovare forme di controllo delle letture attraverso domande e risposte e socializzando i contenuti (seminario) durante gli incontri con i formatori.
Prossimi materiali che verranno utilizzati per lo Studio Guidato:
- Per capire l'ALCA - Opuscolo del Cepis (Tutti gli Stati lo hanno già)
- Il Brasile è un sogno - Cesar Benjamim (Tutti gli Stati lo hanno già)
- Storia della lotta per la terra - MST
 
2. In relazione al quaderno dei nuclei
Non tutti gli Stati sono riusciti ad elaborare e a far circolare i Quaderni.
Si è valutato, attraverso le testimonianze di quegli stati che sono riusciti a produrli e a farli circolare regolarmente, che la produzione e lo scambio dei quaderni è molto utile nel processo di formazione di base e nella realizzazione della ristrutturazione organica del MST
a) Tra le difficoltà sono state segnalate in particolare:
- Trovare i soldi per stampare e riprodurre il Quaderno;
- Mantenere la periodicità nell'elaborazione e nella distribuzione (dovrebbe essere mensile);
- Selezionare i temi da affrontare;
- Coinvolgere le persone per fare i quaderni dei nuclei;
b) Ogni stato deve divulgare / scambiare il Quaderno dei Nuclei
c) Sono state riprese le: Funzioni, Guida e Orientamenti per l'elaborazione del Quaderno dei Nuclei
 
3. Come utilizzare le riviste
Ogni Stato riceve un kit con alcune riviste, indirizzate ai Coordinatori del Programma di Formazione, perché siano utilizzate come formazione personale nel proprio lavoro (fotocopiare materiali, ricerca). La grande preoccupazione rispetto a questo investimento è che queste riviste possano essere lette e che raggiungano molte persone.

4. Relazione: Programma per il Settore di Formazione negli Stati
In molti Stati ci sono difficoltà nell'armonizzare ciò che è il Programma di Formazione e ciò che deve essere il Settore di Formazione. Nella valutazione che abbiamo fatto, non è la stessa cosa. Ci sono funzioni diverse e distinti obiettivi da raggiungere. Per chiarire meglio le funzioni di ciascuno, vengono formulate le seguenti idee;
4.1. In relazione al Settore di Formazione negli Stati:
a) Tutti gli Stati devono continuare a rafforzare il Settore di Formazione (che deve essere un collettivo) con almeno un formatore di ogni regione dello Stato. Gli stati che stanno realizzando il processo di ristrutturazione, adottando la proporzionalità di un dirigente dello stato per ogni 300 o 500 famiglie possono adottare una proporzione analoga per ogni formatore dello Stato. Questi lavorerà con un gruppo di formatori e la proporzione potrebbe essere un formatore per 50 famiglie.
b) Il settore di Formazione deve essere coordinato da un dirigente/formatore, con capacità di organizzare, coordinare, far funzionare il collettivo statale di formazione.
c) Il settore deve programmare e sviluppare attività di formazione per i militanti e dirigenti a livello statale (organismi, settori, gruppi di militanti, scuola dello stato, circoli di studio/lettura ecc.)
d) Avviare i militanti ai diversi corsi nazionali e organizzare attività successive ai corsi.
e) Il Coordinatore del Settore (Dirigente/formatore) deve partecipare alle riunioni del Collettivo Nazionale di Formazione (in genere sono due all'anno).
4.2. Sul Programma Nazionale di Formazione negli Stati:
a) L'obiettivo fondamentale del programma è sviluppare la formazione di base del MST, elevando il livello di coscienza e organizzando i nuclei di base.
b) Per questo, ogni stato ha scelto due dirigenti/formatori che devono coordinare questo processo;
c) Questi due coordinatori hanno tra le loro responsabilità quella di lavorare con i formatori e organizzatori di base (possono essere più o meno di 20, in relazione alle dimensioni della base, ma tutta la base deve essere raggiunta con questo lavoro).
d) La responsabilità politica della realizzazione di questo processo di ristrutturazione del MST è della Direzione nel suo complesso, in particolare del Dirigente nazionale (che cioè fa parte anche della Direzione Nazionale del MST) e del responsabile del Settore di Formazione dello Stato;
e) Ogni stato riceve un piccolo aiuto finanziario per liberare i due coordinatori e i formatori.

5. Studio guidato per i Coordinatori del Programma di Formazione.
Libri distribuiti: "ALCA: Integrazione Sovrana o Subordinata?" e "L'Ora oscura", con annesse guide di lettura e domande.

VI. Come viene svolto il lavoro del programma in questo momento negli stati.

1. Le diverse forme:
a) Assumendo l'atteggiamento di militante formatore
Essere militante vuol dire assumere innumerevoli sfide, molte soggettive, altre oggettive. Poche sono facili, alcune paiono irrealizzabili, ma vanno assunte con passione perché se vengono superate fanno avanzare la nostra lotta. Essere militante vuol dire assumere un codice di giustizia permanente, che ci orienta ad ogni passo, è stabilire che la vita deve essere a servizio della lotta e che questa decisione non ci toglie tuttavia il diritto alla nostra vita individuale che si deve integrare nella nostra costruzione personale di lottatori.
Essere militante formatore è alimentare la nostra capacità di conoscere, fare dello studio un piacere indispensabile, che ci permetta di crescere e di diventare così "pazzi" da voler costruire un mondo nuovo, essendo disposti a tutto purché questo avvenga. Vigilare sui nostri comportamenti con una riflessione profonda che ci aiuti ad essere un punto di riferimento positivo per la base, ad essere specchi che riflettono la possibilità del cambiamento.
b) Consolidando l'organicità dell'insediamento.
Questa è la priorità della nostra organizzazione, il modo di organizzare la base lo conosciamo già e stiamo lavorando per fare delle nostre intenzioni uno strumento di trasformazione della realtà, assumendo frontalmente la sfida di creare nella nostra base un vincolo politico più solido con il MST. Questo si sta realizzando attraverso il metodo di organizzazione degli insediamenti e accampamenti, organizzando le donne, i ragazzi, i giovani, gli educatori, procedendo nella costruzione delle nostre comunità di resistenza, lavorando sui vari aspetti della resistenza politica, culturale, economica.
c) Considerando lo studio come pratica quotidiana.
Lo studio è fondamentale perché ci appropriamo delle conoscenze accumulate dall'umanità, per questo ogni formatore ha cercato il suo modo di studiare, di dare un proprio ritmo allo studio individuale, responsabilizzandosi anche per lo studio collettivo, lo studio guidato e lo studio dei nuclei di militanti, privilegiando la partecipazione ai corsi delle brigate statali e alle attività di formazione a livello nazionale, perché in questi momenti accresciamo il nostro approfondimento teorico e pianifichiamo e valutiamo la nostra pratica.
Nella pratica, i Coordinatori hanno come compito lo Studio Guidato, che viene organizzato da uno dei Coordinatori Nazionali. I libri da leggee sono scelti collettivamente nelle riunioni/corsi dei coordinatori degli stati. Per i formatori, i Coordinatori degli stati, suggeriscono la lettura di libri dei quali i giovani formatori sono invitati a fare sintesi da riconsegnare in tempi stabiliti. Quest'anno sono stati distribuiti i libri: "Il MST e la cultura" di Ademar Bogo e "Il Brasile è un sogno che realizzeremo" di César Benjamin.
d) Aiutando i nuclei di base.
Stiamo cercando di fare chiarezza sul lavoro che deve essere sviluppato con i nuclei di base, riunendoli periodicamente, definendo le attività che devono essere fatte all'interno e all'esterno dell'insediamento, coinvolgendo alcune persone strategiche nelle attività generali di organizzazione; pianificando e valutando con loro queste attività, realizzando anche corsi con 50 militanti che possono venire da nuclei di diversi insediamenti. Questi corsi garantiscono maggiore concretezza al processo di formazione e mantengono viva la mistica del programma. Il processo non è isolato e la pianificazione di queste attività viene fatta dal collettivo della micro-regione perché tutti si sentano responsabili di quello che deve essere fatto.
e) Mantenendo i contatti con il coordinamento del Programma.
Il coordinamento del programma negli Stati ha svolto una delle sue funzioni che è quella di orientare i formatori nel loro lavoro, realizzando insieme a loro alcune attività e occupandosi essenzialmente della pianificazione e della valutazione.

2. Sfide attuali che stiamo cercando di superare.
Ci sono ancora molte difficoltà e sfide delle quali si stanno occupando i collettivi degli stati e il collettivo nazionale.
- Conoscere la base sociale del MST diversa nei vari stati. Capire il significato di queste differenze è stata sempre una delle nostre maggiori sfide, è molto grande la diversità di manifestazioni culturali relativamente alle aspettative nei confronti della terra, dell'organizzazione politica, agli atteggiamenti all'interno degli insediamenti, alla relazione con il MST, con l'INCRA e con altre istituzioni che hanno a che fare con l'insediamento. Quindi è una grande sfida la realizzazione del processo di organizzazione dei nuclei di base.
- Conoscere il MST, la realtà dello Stato, delle regione e degli insediamenti in cui si lavora
- Essere più capaci di seguire il lavoro dei formatori
- Far crescere i formatori che, come tutti i militanti, hanno bisogno di superare i propri limiti
- Realizzare più corsi brevi diretti alle brigate dibase
- Fare passi avanti nello studio guidato
- Garantire la periodicità del Quaderno dei nuclei.
3. Conclusioni e passi avanti rispetto al processo.
Il programma di formazione viene continuamente valutato e rilanciato. Si tratta di un apprendistato permanente. Prima di tutto la metodologia richiede da tutte le persone coinvolte un pensiero creativo continuo, nel senso di analizzare la nostra realtà e saper adeguare ogni passo, senza perdere di vista i nostri obiettivi nazionali.
La riorganizzazione del MST in diversi Stati, ha permesso di fare un salto di qualità, perché sta rendendo possibile un maggior coinvolgimento della base (una delle maggiori sfide del progetto).
Un secondo aspetto importante è il coinvolgimento nelle attività del programma di dirigenti di Stati e regioni, militanti dei settori della salute, del genere, professori di scuola dei vari stati, ecc. Le funzioni sono state definite meglio, così è più facile sapere a chi rivolgersi per ciascuna attività di formazione.
È un passo avanti significativo la realizzazione di visite di valutazione e assistenza realizzate dai due coordinatori nazionali del programma nei vari Stati. Questo contribuirà alla crescita del processo di lavoro in corso, fondamentale in questo momento del MST, poiché si propone di rafforzare l'Organizzazione a partire dalla base con il coinvolgimento del maggior numero possibile di insediati. Solo per spiegare, possiamo citare alcuni Stati che avevano grandi difficoltà e le stanno superando, con molto lavoro e dedizione: il Sergipe: 23 gruppi coinvolti in 5 regioni - 1.150 persone raggiunte; Piauí - da 11, è arrivato a 35 il numero di giovani che fa parte del gruppo dei formatori. Mato Grosso - Nº di formatori:25; Nº di gruppi di base: 150; Santa Catarina - 57 coordinatori formatori - 1.140 militanti coinvolti nel processo di formazione di base Paraná - 50 coordinatori che coordinano ciascuno 50 famiglie, 2500 persone circa coinvolte.

VII. Finanziamenti dall'Italia

  Denaro ricevuto
Contributi ricevuti dagli amici italiani 10'575,00
Appoggio locale 1.425,00
Totale 12'000,00

 
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