Documenti: sul MST e lotte per la terra Movimento Sem Terra
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La Commissione Pastorale per la Terra lancia la relazione dei conflitti delle campagne nel 97

Commisione Pastorale della Terra, 1998

La CPT - Commissione Pastorale della Terra - ha lanciato il 30 luglio a Curitiba (Paraná) il Rapporto sui conflitti nelle campagne in Brasile nel 1997, mettendo in evidenza i dati dei conflitti, delle occupazioni e delle violenze nelle campagne nell'anno scorso. Secondo i dati rilevati dalla CPT, lo Stato di Pernambuco occupa il primo posto nella classifica della violenza con 78 conflitti. Al secondo posto troviamo lo Stato del Paraná, con 72 conflitti, coinvolgendo 7.149 famiglie.
La presentazione a livello nazionale del Rapporto sui conflitti nelle campagne - Brasile - 1997 ha avuto luogo il 21 luglio a Joao Pessoa (Paraíba). Il numero dei morti - 30 nel 1997, 54 nel 1996 - e di vittime della schiavitù - 872 nel 1997, 2847 nel 1996 - sono diminuiti. Rallegrandosi da un lato per i risultati del lavoro sistematico di denuncia della violenza nelle campagne, dall'altro la CPT si preoccupa per il modo in cui la stampa manipola questi dati. Prendendo in considerazione solo gli assassinii e la schiavitù, la stampa ha dichiarato la fine della violenza nelle campagne, attribuendo erroneamente la diminuzione delle cifre alle azioni del governo federale, come il disarmo nel sud del Pará.
Analizzando i dati dei rapporti annuali della CPT sui conflitti nelle campagne negli ultimi dieci anni si può concludere che la violenza e i conflitti sono cambiati nella forma ma l'essenza rimane la stessa.
Secondo il sociologo Wilson José Barp, del Dipartimento di Sociologia dell'Università Federale del Pará - che ha realizzato un'analisi statistica della violenza nelle campagne a partire dai dati della CPT dal 1988 al 1997 - si sta verificando un passaggio dalla violenza illegittima (espulsione e minacce di espulsione di famiglie) alla violenza legittima (espulsione giudiziale). Nel 1997, 304 famiglie sono state vittime di espulsione e 17.070 quelle di espulsione giudiziale, dati rispettivamente inferiori e superiori in rapporto alla media degli anni precedenti. Durante questo periodo si è verificata da una parte una riduzione delle espulsioni, delle minacce di espulsione, degli assassinii, dei tentativi di assassinio, di minacce di morte, di aggressione fisica, di tortura, ma dall'altra sono aumentate le catture, le lesioni corporali, l'espulsione giudiziale e la distruzione dei campi. Secondo Barp l'aumento del numero delle famiglie che occupano la terra - nonostante siano poche rispetto alla domanda di 4,8 milioni di famiglie senza terra - contribuisce alla diminuzione della violenza. Senza la pressione e senza le occupazioni la violenza sarebbe senza dubbio maggiore.

La situazione per il 98

La CPT del Paraná, divulgando i dati della violenza nelle campagne nel 1997, ha manifestato la sua preoccupazione per la persistenza della situazione e l'aggravarsi di questa violenza nel 1998. Sono in aumento spaventoso la persecuzione, la cattura e la violenza contro i lavoratori rurali che lottano per la loro sopravvivenza. Per esempio è in grave aumento la violenza legittimata, principalmente imprigionando i lavoratori senza terra e i suoi leader, che già sono arrivate a 58. Il 9 luglio circa 350 famiglie di contadini senza terra sono state scacciate dalla Fazenda Santa Gertrudes, nel comune di Mariluz (Paraná), alle ore 3,00 della notte. La Polizia Militare e agenti della Polizia Civile, insieme a dipendenti dei proprietari terrieri, hanno catturato arbitrariamente e illegalmente 17 lavoratori, rubato più di 90.000 reais e distrutto documenti personali.

 
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