Il MST ha decretato che la riforma agraria, in accordo con gli interessi
dei lavoratori agricoli del Brasile, debba stabilire le seguenti misure:
Legalizzazione di tutte le terre occupate dai lavoratori. Il titolo legale
deve impedire la vendita di tali terre per almeno 15 anni. Tutte le terre
indiane devono essere demarcate.
Espropriazione delle grandi proprietà ("latifùndos" secondo
la definizione dello Statuto per la Terra). L'area massima permessa ad
una proprietà agricola privata deve essere di 500 ettari, sia per
la coltivazione che per l'allevamento.
Espropriazione delle terre che appartengono ad imprese multinazionali.
Espropriazioni di tutte le grandi proprietà ottenute con mezzi illeciti.
Fine della politica di colonizzazione. I lavoratori agricoli debbono poter
lavorare nella stessa terra in cui vivono, nonché in terre fertili
ed adatte alla coltivazione o all'allevamento.
Incentivi governativi e risorse da destinare al sostegno della commercializzazione
dei prodotti agricoli, alle industrie agricole, ed alle cooperative agricole
per piccoli proprietari terrieri. Abolizione di tutti gli incentivi e sussidi
pubblici ai grandi proprietari.
Politica agricola (prezzi, crediti rurali, assicurazioni agricole, immagazzinamento,
...) che risponda ai fabbisogni dei piccoli proprietari terrieri.