| Documenti: di Stedile | Movimento Sem Terra www.comitatomst.it |
Famiglie insediate - Un recente studio dell'Abra (Associazione brasiliana per la Riforma Agraria), basato sui dati del Coordinamento generale di monitoraggio dell'Incra, ha rivelato che nei sette anni del governo FHC, invece delle 482.206 famiglie annunciate, ne sono state insediate, al massimo, 234.062. Nel 2001, ne sono state annunciate 100 mila, che poi sono diventate 60 mila, ma il governo ha finito con l'espropriare terre solamente per 28 mila famiglie.
La frontiera agricola - Lo stesso studio ha rivelato che il governo utilizza gli Stati della frontiera agricola, come Parà, Maranhao e Mato Grosso, per aggiustare i dati. E tra le 234 mila famiglie insediate, il 60% si riferisce a questi tre Stati (Parà 72491, Maranhao 56.552 e 53.508 nel Mato Grosso)
Il credito per la produzione - Il governo ha chiuso con il Procera (Programma speciale di credito per la Riforma Agraria) e lo ha trasformato in Pronaf (Programma di rafforzamento dell'Agricoltura Familiare). Al tempo stesso, ha chiuso con il programma di assistenza tecnica agli insediati, il Lumiar. E con ciò, durante il 2001, è avanzato, nelle banche, più del 50% delle poche risorse disponibili perché non c'erano agronomi che presentassero i progetti.
La propaganda delle poste - Il governo prometteva terra entro 90 giorni per le famiglie che si fossero iscritte alle poste. I senza terra si sono organizzati e sono andati alle poste. In alcuni mesi si sono iscritte 575 mila famiglie. Risultato: ad oggi nessuno ha ricevuto terra via posta.
Bilancio - Nel 1997, sotto la pressione dell'opinione pubblica, il governo ha destinato all'Incra 2,6 miliardi di reais. Nel 2001 sono stati solo 1,3 miliardi e anche così il ministro ha speso solo 975 milioni.
Propaganda - Analizzando il bilancio dell'Incra/MDA, l'unica voce a cui non è mai mancato il denaro è la propaganda. Il ministro (Raul Jungmann) ha appena contrattato l'impresa ArtPlan per otto milioni di reais per la campagna dell'Incra. Per una coincidenza l'impresa è del figlio di un deputato del PFL. La Riforma Agraria del governo esiste solo in televisione. I lavoratori consumano sempre più giorni di attesa negli accampamenti, nelle fazendas, lavorando senza futuro. E il ministro preoccupato dal futuro della sua campagna elettorale.
2002 - Fortunatamente stiamo entrando nell'ultimo anno del governo FHC, che ha applicato un modello economico e agricolo che ha beneficiato solo la grande proprietà, rendendo impraticabili la piccola agricoltura e gli insediamenti. E ha garantito ampio controllo alle imprese multinazionali sul commercio agricolo, le agroindustrie e le sementi. Ora, più che di criticarlo, abbiamo bisogno di unire le forze per riuscire a sconfiggere questo governo e a costruire un nuovo progetto per il Brasile, che riorganizzi l'agricoltura per il mercato interno, garantisca un futuro all'agricoltore, ridistribuisca il reddito e, di fatto, democratizzi la proprietà della terra, espropriando i grandi latifondi. E che si liberi dalla dipendenza estera e dal monopolio delle banche.
Un 2002 pieno di lotte, speranze e conquiste!
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