| Documenti: di Stedile | Movimento Sem Terra www.comitatomst.it |
Quale percorso ha portato il Movimento Sem Terra ad essere parte integrante del Word Social Forum? Siamo qui a Porto Alegre perchè il Forum rappresenta un punto di incontro per tutte le persone che credono che un altro mondo sia possibile. Siamo qui per denunciare come il neoliberismo affami e distrugga la dignità delle persone. Siamo qui per manifestare tutti insieme contro la logica del profitto a tutti i costi. Lo scopo principale di questa settimana di lavori è quello di costruire insiemeun'alternativa credibile e forte. Dobbiamo conoscere e scambiarci le esperienze di che stiamo sperimentando in modi e tempi diversi nei quattro angoli della Terra. Arriveremo alla fine della settimana con nuovi patti di lavoro che consolideranno l'impegno iniziato lo scorso anno proprio qui a Porto Alegre.
Cosa proporrete al Social Forum? La nostra riflessione si basa fondamentalmente su alcuni punti. Ci domandiamo quale sia il significato dell'uso della terra in un mondo modernizzato. Proponiamo che la terra sia di tutti, mentre oggi al massimo le persone vengono sfruttate per lavorarla o per farne i guardiani. Crediamo che solo la popolazione sia garante di un corretto uso della terra. Non dimentichiamoci che è la terra che ci offre il cibo per mangiare. Un altro punto importante da affrontare è la terza fase del capitalismo in America Latina e nel Sud del Mondo. Se prima il nord industrializzato arrivava qui esclusivamente per prendere le materie prime, dalla seconda guerra mondiale in poi ha capito che conveniva delocalizzare la produzione per abbattere i costi del lavoro. Adesso siamo in una terza fase, quella dello sfruttamento finanziario a più livelli, dalle speculazioni in borsa sui prodotti geneticamente modificati alle politiche di Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale che accrescono enormemente il debito estero dei paesi poveri. È sufficiente analizzare con attenzione ciò che in questi anni è successo in Argentina. La terza riflessione è di stimolare un dibattito mondiale sul socialismo. Dal fallimento del modello est europeo a quello dei partiti comunisti occidentali. Dobbiamo recuperare il senso etico del socialismo. Siamo certi che un recupero dal basso dei valori del socialismo permetta di assicurare alla popolazione mondiale tutti quei diritti e valori che nemmeno il capitalismo ha assicurato. Penso alla casa, al cibo, alla salute, al lavoro e a tutti i diritti fondamentali dell'umanità.
Durante la prima edizione del WSF avete distrutto insieme a Bovè un campo di soia transgenica della Monsanto, cosa succederà quest'anno? Siamo impegnati da settimane nell'organizzazione di una grande manifestazione contro l'ALCA, l'Area di Libero Commercio delle Americhe, è l'ennesimo tentativo di stabilizzare un mercato per favorire le solite aziende multinazionali a capitale statunitense. Cammineremo per le strade di Porto Alegre rivendicando i diritti degli oppressi contro le logiche del mercato.
Ma è sufficiente una manifestazione per contrastare il sistema? No, è un segnale. Qui in Brasile sette famiglie controllano i mass media, ma la mano che le muove è la stessa, [muovendo la mano inequivocabilmente nel gesto del puparo n.d.r.]. Internet è molto importante per far conoscere la realtà, ed è molto importante anche per organizzarci al meglio, confrontarsi di continuo. Oggi l'MST è impegnato in una "pedagogia di massa" che vuol dire educare il popolo tramite l'esempio. Serve un lavoro sistematico, di attenzione e dedizione, ma sappiamo su chi fare leva: i consumatori. Il 74% dei brasiliani è contro i prodotti transgenici semplicemente perché teme per la propria salute. Noi informiamo presso i mercati, i negozi, sui danni che potrebbero provocare sull'organismo umano certi prodotti frutto di ricerche di laboratorio. Qui in Brasile non esiste il principio precauzionale e leggi sono "dettate" dalle multinazionali del Nord del mondo nel vero senso della parola. La nostra non puó che essere una politica dei piccoli passi.
Qual è la vostra opinione sui partiti della sinistra? La lotta di massa avrà il merito di contribuire alla costruzione di un nuovo clima politico. Tutti, e sottolineo tutti, i partiti della sinistra devono rinnovarsi nelle persone e nei quadri. È dimostrato che anche chi ha le migliori intenzioni una volta al potere cade nel pragmatismo e ciò non consente un reale cambiamento, è la fine della politica. La nuova politica deve essere invece partecipata dal basso.
La lotta del popolo può, deve essere nonviolenta? Se riusciremo tutti insieme a muovere molte persone il processo di democratizzazione sarà più rapido e meno cruento; se le persone che muoveremo saranno poche lo stesso processo sarà più lungo e più cruento. Ma una cosa è certa: la migliore arma del povero è la testa. Non ha senso costruire eserciti del popolo con il fucile in spalla.
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