| Documenti: di Stedile | Movimento Sem Terra www.comitatomst.it |
Queste compagnie vogliono controllare il commercio mondiale dei cereali, della produzione dei medicinali, degli agrotossici e dei semi, cioè la totalità del proceso di produzione di alimenti. Per questo hanno bisogno che le legislazioni nazionali sui brevetti si adattino ai loro obiettivi. E per ottenere questo si avvalgono delle regole internazionali che le favoriscono attraverso la OMC e il Fondo Monetario Internazionale. È chiaro che questa politica aumenterà la dipendenza dei paesi più poveri dalle multinazionali, aumenterà il controllo di queste ultime sulla biodiversità e la biotecnologia e renderà impossibile l'agricoltura contadina e familiare in tutto il mondo, aumentando l'esodo rurale, la disuguaglianza sociale e la fame.
Ma ci sono alternative! Via Campesina, che raccoglie organizzazioni contadine di tutto il mondo sostiene, prima di tutto, il principio che gli alimenti non sono una semplice merce e non devono essere monopolizzati. L'umanità deve garantire il diritto delle persone alla alimentazione. E la produzione di alimenti sarà sufficiente a sfamare tutti se sarà stabilita una politica di sostegno all'economia rurale dei paesi del Terzo Mondo. In secondo luogo, il commercio agricolo deve essere subordinato al concetto che la sovranità alimentare è un diritto di tutti i popoli. In ogni paese devono essere realizzate politiche di appoggio alla produzione locale di alimenti e il commercio estero deve essere realizzato attraverso negoziazioni bilaterali.
Infine la produzione di semi è un patrimonio dell'umanità. Se siamo arrivati fin qui, questo si deve al fatto che l'uso dei semi è stato democratico e qualsiasi agricoltore, in qualsiasi parte del mondo ha potuto produrre i sue semi e piantare quelli che preferiva. Via Campesina lancia,durante il Forum di Porto Alegre, la campagna internazionale "i semi sono patrimonio dell'umanità". Esigiamo che tutti i governi garantiscano l'accesso degli agricoltori a tutti i semi, che siano eliminate le leggi sui brevetti, che si stimoli la produzione di semi da parte degli stessi contadini e che in tutto il mondo siano applicate politiche di stimolo e protezione all'economia agricola perché tutti gli agricoltori possano mantenersi e progredire attraverso il loro lavoro.
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