| Documenti: di Stedile | Movimento Sem Terra www.comitatomst.it |
E questa perversità si è aggravata negli ultimi 10 anni con l'adozione di un modello neoliberista che ha prodotto ancora più disuguaglianza e ha portato da 32 a 56 milioni il numero di brasiliani che si alimentano al di sotto delle necessità.
Ma "la fame è solo una manifestazione biologica provocata da una causa politica che sono le strutture ingiuste della società", ce lo aveva già insegnato negli anni 50 il grande maestro Josué de Castro, primo presidente della FAO.
Sentire, ora, dal nostro presidente Lula, l'impegno che il suo governo metterà al primo posto la lotta alla fame, è una chiara dimostrazione che finalmente avremo un governo impegnato nell'attaccare il peggiore e più grave tra i problemi della nostra società: la povertà e la disuguaglianza sociale.
Noi, dei movimenti sociali che compongono Via Campesina Brasile, come il MST, il MPA (Movimento dei Piccoli Agricoltori), il MAB (Movimenti dei danneggiati dalle Dighe), il movimento delle donne rurali, con l'appoggio delle pastorali sociali delle chiese cristiane, ci identifichiamo pienamente in questo programma e ne siamo molto contenti poiché l'obiettivo finale dei nostri movimenti è eliminare la povertà e la disuguaglianza sociale nelle campagne.
Il Programma Fame Zero, che fa parte del programma del prossimo governo, è una bella proposta. Evoca la necessità di politiche di carattere strutturale, come la riforma agraria e la distribuzione del reddito; politiche specifiche, come il soccorso di emergenza attraverso le "ceste basiche" e politiche locali che coinvolgano tutta la società nella lotta a fame e povertà. Stranamente molti settori della stampa hanno preferito creare una falsa polemica, discutendo soltanto sull'utilità di una possibile distribuzione di coupon. Probabilmente lo hanno fatto per evitare la discussione con la società sulle vere cause della fame, della povertà e della disuguaglianza sociale, che derivano da 500 anni di dominazione di una élite spudorata che non ha mostrato nessun impegno nei confronti del popolo brasiliano.
I movimenti sociali che appartengono a Via Campesina stanno appoggiando pienamente questo impegno del governo Lula di indicare come priorità la lotta alla fame. Non solo lo appoggeremo ma ci impegneremo contribuendo in tutti i modi possibili a combattere le cause di povertà e fame che sono il latifondo e il modello neoliberista in agricoltura. Nei nostri movimenti lavoreremo perché si acceleri la riforma agraria, si rafforzino l'agricoltura familiare, le cooperative, le piccole e medie agroindustrie e si riorganizzi la produzione agricola di alimenti per il mercato interno.
Da parte nostra non ci sarà tregua, neanche un minuto di tregua contro le cause di povertà, fame e disuguaglianza.
João Pedro Stedile, della direzione nazioanle del MST e Frei Sergio Gorgen della direzione del MPA, fanno parte della Commissione Nazionale di Via Campesina Brasil.
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