| Documenti: di Stedile | Movimento Sem Terra www.comitatomst.it |
2. Avete dato o darete indicazioni per il ministero
della riforma agraria? Cosa vi aspettate dal ministro indicato
per questo incarico? Quali sono secondo voi i cambiamenti più
urgenti nel modo di lavorare del ministero e dell'Incra?
Risposta: "La nostra politica è pubblica
e chiara. E' nella natura dei movimenti sociali mantenere l'autonomia
in relazione allo stato e a qualsiasi governo; Noi siamo orgogliosi
di aver fatto la campagna per Lula dal 1989. Anche noi ci consideriamo
vincitori. Ma i metodi di lavoro sono diversi. Noi non indichiamo
nessuna persona per nessun incarico. Questo è compito del
governo. Ci sono le elezioni per questo.
Il nostro movimento continuerà a svolgere la sua funzione
storica, coscientizzare e organizzare i poveri delle campagne
perché lottino per i loro diritti. E sosteniamo la tesi
che il latifondo, ossia la grande proprietà improduttiva,
sia la principale causa, in ambiente rurale, della fame, della
povertà e delle disuguaglianza sociale. Per questo la nostra
priorità, la nostra lotta principale, sarà sconfiggere,
combattere il latifondo. La novità, ora, è che avremo
un governo impegnato con il cambiamento sociale e anche con la
lotta al latifondo. Prima il governo neoliberista sosteneva il
latifondo e per questo lottavamo anche contro di lui".
3. Il movimento ha sempre considerato le invasioni
come una forma di pressione, anche per la mancanza di altri canali
di comunicazione con il governo federale. Come avverranno le discussioni
e i negoziati con il prossimo governo? Lei pensa che un posto
nell'annunciato consiglio di sviluppo economico e sociale potrebbe
essere utile? Lei pensa che i negoziati andranno avanti anche
se Lula non riuscirà a realizzare subito le promesse della
campagna?
Risposte: "I movimenti sociali devono mantenersi
sempre autonomi in relazione alle forme di lotta che svilupperanno
per fare pressione sul governo. E' insito nella natura della democrazia
il diritto dei gruppi e delle classi sociali di fare pressione.
Nella storia dell'umanità non c'è stata nessuna
conquista sociale senza lotta sociale. Lei parla di invasioni,
ma le occupazioni sono una cosa differente dalle invasioni.. L'invasione
è quella che viene fatta dal fazendeiro, che invade terra
pubblica, e poi falsifica i documenti, praticando una espropriazione
per accumulare a proprio vantaggio. L'occupazione è realizzata
da un movimento sociale, è un atto compiuto da masse di
persone, per esercitare una pressione sociale nei confronti del
latifondo, perché il governo applichi la legge e espropri
quel latifondo. Finché ci saranno latifondi, grandi proprietà
improduttive da un lato e migliaia di senza terra dall'altro,
ci saranno occupazioni di terra!! Questo fa parte della realtà
sociale brasiliana ingiusta e non delle strategie o della volontà
dei dirigenti. Noi pensiamo che uno dei pochi settori in cui il
nuovo governo può andare avanti sarà in campo sociale.
In ambiente rurale, potrà fare passi avanti nella soluzione
del problema della fame e delle misure di emergenza per gli accampamenti.
I problemi il governo li avrà con il grande capitale transnazionale
con il FMI, con il governo Bush, con l'ALCA.
4. Che cosa pensa della proposta di un patto sociale?
Lei crede che Lula riuscirà a riunire i principali attori
sociali attorno ad un progetto comune, di interesse nazionale,
o ci sono probabilità che l'idea fallisca ancora una volta,
come con altri governi?
Risposta: "In Brasile, l'espressione patto sociale
è logorata. Ha funzionato solo in Europa, in società
sviluppate, dove il patto sociale è stato utilizzato come
forma per rendere possibile una proposta socialdemocratica. Qui
ritengo un'esagerazione chiamare "patto sociale" delle
riunioni di consigli sociali che sono necessarie, ma che non risolvono
il problema.
Le soluzioni dei problemi sociali non dipendono dalla riunioni,
dipendono dalle misure di politica economica e sociale che affrontino
realmente i problemi e rendano meno drammatiche le contraddizioni
e le disuguaglianze esistenti nella società
Un gesto simbolico del governo, dei dirigenti, a volte ha molto
più peso che ore di discussioni tra diversi.
Non c'è mai stata distribuzione di reddito, in una qualsiasi
società, perché i ricchi si sono seduti a tavola
con i poveri e hanno deciso di abbandonare i propri privilegi.
Per questo esistono lo Stato e il Governo che, in nome della maggioranza,
assume misure, per correggere le distorsioni che il potere economico
va creando con il suo processo naturale di accumulazione... Se
la soluzione dei problemi dipendesse dalla volontà delle
persone di riunirsi, non ci sarebbe bisogno di Stato e Governo.
5. Quali sono gli errori che lei spera che il PT non
commetta, in campo sociale ed economico?
Risposta; "In campo economico spero che il nuovo
governo non commetta l'errore strategico di accettare l'ALCA,
che sarebbe la perdita della sovranità in ogni settore
e la sottomissione totale agli USA. Possono aumentare le relazioni
commerciali con gli USA, questa è un'altra cosa. Ma l'ALCA
come è stata proposta, è la fine del Brasile, come
nazione indipendente. E noi lotteremo in tutte le forme possibili
per impedirlo.
Nell'agricoltura, speriamo che il governo neon cada nella bestialità
di accettare i semi transgenici. Che sarebbe la fine dell'agricoltura
brasiliana. E, anche dal punto di vista del mercato, la perdita
di mercati futuri importanti. E dal punto di vista dell'ambiente
e della salute pubblica un rischio. E' una falsità diffusa
dalla Monsanto e da altre multinazionali, l'idea che il transgenico
è più produttivo e non fa male alla salute. Fa bene
solo ai loro tassi di interesse.
In area sociale, spero che il nuovo governo non cada nella paura
di fare cambiamenti. Per fare mutamenti sociali e favorire i poveri
bisogna essere coraggiosi e scontrarsi con gli interessi di coloro
che oggi hanno privilegi. Se il governo cadrà nell'errore
di amministrare soltanto il bilancio pubblico, non ha prospettive.
Noi lo abbiamo eletto perché assuma concrete misure di
cambiamento.
6. Oltre ad insediare tutte le famiglie accampate, il futuro governo dovrà salvare buona parte degli insediamenti già esistenti, che soffrono per la mancanza di strutture e sostegno? A quale di questi due temi bisognerà dare priorità: a insediare gli accampati o alla strutturazione degli insediamenti? L'eredità finanziaria lasciata dal governo Cardoso, non renderà difficile il lavoro del futuro governo? Lei pensa che sarà possibile avere i soldi per rispondere a tutte le domande?
Risposta: " Come ho detto prima, forse la parte
più facile e rapida tra le cose a cui il governo deve dare
soluzione, sarà occuparsi delle famiglie accampate e insediate.
Perché per questo c'è bisogno di poche risorse.
Questo non dipende da nessun accordo internazionale e non colpirà
gli interessi del capitale internazionale. Abbiamo molta terra
a disposizione, improduttiva. Basta la volontà politica.
E anche i problemi degli insediamenti si risolvono con pochi soldi.
Penso che la questione più difficile, per quanto riguarda
l'agricoltura, sarà a medio e lungo termine, se il governo
riuscirà a impedire la diffusione del neoliberismo che
per noi, in agricoltura, significa diffusione del modello nordamericano
di agricoltura. Durante gli otto anni di Cardoso, hanno fatto
una politica di instaurazione di questo modello, che ha favorito
solo le multinazionali. Queste controllano oggi il commercio agricolo
dei cereali, controllano le grandi agroindustrie e la ricerca,
i semi. Hanno comprato i magazzini di stato e il governo si è
ritirato dall'agricoltura.
Bisogna ricostruire un nuovo modello agricolo che privilegi la
produzione di alimenti, la produzione per il mercato interno e
non per l'esportazione. Anche per quanto riguarda la soia, che
è il nostro principale prodotto agricolo di esportazione,
esportiamo solo il 30% di ciò che produciamo e è
una sciocchezza pensare che esportare prodotti agricoli, tiri
il paese fuori dalla crisi.....la Embraer da sola esporta il corrispettivo
di tutta la soia brasiliana. Dobbiamo esportare prodotti con valore
aggregato, ossia con molti giorni di lavoro incorporati.
Privilegiare il sostegno e il miglioramento delle condizioni di
vita degli agricoltori perché abbiano un reddito e restino
nelle campagne. Riattivare l'EMBRAPA come grande impresa pubblica
di ricerca. E produrre i nostri semi. Stimolare le piccole e medie
agroindustrie, in forma cooperativa. Questo è il nostro
programma e la proposta per il medio e lungo periodo".
| Home Page | Mappa del sito | Interviste a Stedile | Notizie gennaio '03 |