Documenti: di Stedile Movimento Sem Terra
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Che cos'è la mistica per il MST?

Parigi 11 maggio 2004
João Pedro Stedile

Stedile: Il nome "mistica" viene dalla parola latina che vuol dire 'chi viene dal mistero'. Ma non nel senso di sconosciuto, nel senso piuttosto di una relazione con i sentimenti, con quel che viene dall'interno, di tutto ciò che non è esposto. Cosa vuol dire coltivare un ideale o un sentimento? In realtà la mistica è coltivare un ideale e il modo in cui si può coltivare. Prima di tutto bisogna possederlo. Dunque una persona, singolarmente, può avere per esempio l'ideale di essere innamorato, di avere una casa nuova, o qualcos'altro... Un contadino, può anche, a titolo personale, avere il sogno o l'ideale di avere una terra per sé. Nel caso del MST si tratta di un ideale, di un sogno collettivo. Qual è il nostro sogno collettivo? Il sogno collettivo va nella direzione di una Riforma Agraria che realizzi una divisione della terra, il sogno è anche quello di vivere in una società dove noi potremo essere uguali, una società dove tutti noi potremo avere l'opportunità di vivere bene, una società dove potremo avere tutti accesso all'educazione, cioè il sogno è quello di vivere in una società giusta. Quindi cos'è la mistica? È coltivare questo ideale.
Ma non si può coltivare questo ideale con delle banalità o solo con delle parole, per coltivare un ideale c'è bisogno di simboli e di pratiche sociali. È questa la mistica! La mistica in se stessa non è niente. È la liturgia del coltivare un ideale, di unire dei simboli a questo ideale. Per noi, per l' MST è un ideale collettivo. Come si può praticare la mistica? Si può coltivare l'ideale con musiche, bandiere del MST, con celebrazioni che ci permettano di essere più vicini, con le parole d'ordine che ci uniscono. La bandiera è una rappresentazione del nostro ideale. Non è un pezzo di stoffa. Per esempio, quando si vede un'occupazione di terra e una bandiera su questa terra... ci si sente membri del gruppo, in una identità comune. Perché sai che il gruppo ha il tuo stesso ideale. E ti senti felice, esteriorizzi i tuoi sentimenti. Dunque in tutte le attività collettive che si realizzano nel MST, c'è sempre l'obiettivo di coltivare questo ideale.

La mistica è una pratica che esiste dall'inizio del MST?
Dalla sua origine il MST ha sempre praticato la mistica. La parola "mistica" è entrata nel movimento attraverso la nostra relazione con la Chiesa. È la Chiesa che utilizzava la mistica nella sua pratica. Secondo noi il senso di questa parola non è molto chiaro... è per questo che molti non comprendono bene la mistica. In effetti dobbiamo sempre spiegare il senso della mistica perché non ci sono parole adeguate per attribuirgli tutto il suo significato. L'espressione più corretta sarebbe "la liturgia della celebrazione di un ideale".

La mistica ha un ruolo nella formazione dei militanti?
Certamente è una forma di educazione. La formazione si realizza in tutti i momenti della vita, quando si apprende qualcosa. Si produce anche quando ci si realizza come cittadini. È dunque chiaro che durante i momenti in cui si coltiva un ideale, c'è una pratica basata sull'educazione, una pratica collettiva. C'è sempre una fase di apprendimento, poi, si può sempre modificare questo ideale. Ma c'è una questione centrale. Per molti è difficile capire il MST. Secondo me, non si può sviluppare delle attività di mistica con un gruppo che non ha un ideale, o con un gruppo che non è unito attorno a un ideale. È per questo che la mistica non è un'attività che può realizzare un gruppo qualsiasi. La mistica non è un'attività meccanica che si possa praticare per esempio con degli studenti che partecipano a un corso con i loro professori, i quali decidano di fare la mistica prima del corso. Questa attività non avrà nessun senso, o sarà una specie di esercizio teatrale. In effetti, la mistica, è il culto di un ideale comune. Le persone che svolgono un' attività insieme ma non hanno un ideale comune, che cosa celebrano?

C'è un altro elemento molto importante della mistica, nel suo rapporto con la formazione. La mistica, essendo una celebrazione, utilizza la cultura, la musica, l'arte, l'estetica. Direi che aiuta a formare e a dare delle capacità alle persone di utilizzare l'estetica e delle cose belle come la poesia, la musica, i simboli, le bandiere, come mezzi.
È per questo che le persone amano molto la mistica perché non si può celebrare qualcosa che è lontano, un mistero, con delle cose brutte. È come quando aspetti un membro della famiglia che vuoi fare felice, che vuoi festeggiare in questa riunione familiare. Tu non lo riceverai offrendogli un pasto cattivo. Al contrario preparerai i migliori piatti, realizzi in questo modo un atto di auto-educazione e di auto-formazione. Tu cerchi sempre di rinnovarti, tu cerchi sempre di realizzare le cose migliori possibili. E per prepararsi... più una riunione è grande, per esempio un congresso del MST con 10000 partecipanti, o una marcia con 15000, più la mistica (la liturgia di un ideale) ha un impatto importante. Le persone sono capaci di sviluppare la forma di condividere le idee.

All'inizio del MST, le mistiche erano più semplici, con meno preoccupazioni estetiche. Poi ci si è resi conti che c'è un'evoluzione permanente, le persone crescono e producono idee nuove, nuove forme di celebrare un ideale collettivo.

Intervista di Sabine BENJAMIN et Susana BLEIL
Fonte: Frères des Hommes, Info Terra n°50, Juin 2004

 
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