Documenti: di Stedile Movimento Sem Terra
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La riforma agraria è esaurita

Época, 02/07/2007, intervista con João Pedro Stedile
Traduzioni di Serena Romagnoli

Il dirigente del MST dice che non ha più senso parlare di divisione di terre senza altri cambiamenti radicali
Por Guilherme Evelyn e Leandro Loyola

Época - Durante il congresso lei ha detto che la riforma agraria che il MST sognava non è più possibile, perchè?
João Pedro Stedile - La riforma agraria classica è stata realizzata nella maggior parte dei paesi d'Europa, negli USA, in Giappone, dopo la Seconda Guerra Mondiale. Era un progetto unito a quello dello sviluppo dell'industria nazionale per sviluppare un mercato interno. Il Brasile ha perduto quattro opportunità storiche di fare questo tipo di riforma agraria: alla fine della schiavitù, al momento della realizzazione dell'industrializzazione con la Rivoluzione del 30, nel 1964 e con il governo Sarney, quando c'era un clima favorevole nel PMDB alla realizzazione di un progetto di sviluppo nazionale. Dagli anni 90 in poi, il nostro paese e le elite brasiliane hanno abbandonato il progetto nazionale. Quello che esiste oggi è un progetto popolarmente conosciuto come neoliberismo, che subordina l'economia brasiliana al capitale internazionale e finanziario. Il progetto per il quale il MST ha lottato per 20 anni si è esaurito perchè le elite brasiliane hanno smesso di sostenere un progetto di industrializzazione nazionale. Oggi, al di là del vicepresidente José Alencar, non ci sono forze nazionaliste nella nostra borghesia industriale.

Época - E quale sarebbe il nuovo modello sostenuto dal MST? Stedile - Per rendere possibile una nuova riforma agraria bisognerà prima sconfiggere il neoliberismo. Il primo fondamento di questo nuovo tipo di riforma agraria è la democratizzazione della proprietà della terra, che non è una bandiera socialista, ma repubblicana. Il secondo è la riorganizzazione della produzione agricola. Oggi, le transnazionali vengono qui e controllano la produzione, il commercio, i prezzi. Questo è sbagliato. La produzione agricola deve essere organizzata prima di tutto per rispondere al mercato interno e al popolo brasiliano. Il terzo aspetto è ripensare nuove tecniche agricole, perchè quelle utilizzate dalle transnazionali sono insostenibili dal punto di vista dell'ambiente. Il quarto aspetto è portare l'educazione formale e la conoscenza alle campagne per formare il cittadino-contadino. Il quinto aspetto è portare le piccole agroindustrie nell'interno del paese per creare lì posti di lavoro.

Época - Cosa sta facendo il MST per adattarsi ai tempi nuovi?
Stedile - Stiamo cambiando. Per esempio: ci siamo resi conto che nelle facoltà di agronomia sono esperti solo di monoculture e pesticidi. Allora, il MST sta costruendo una rete in collaborazione don università federali per formare agronomi nuovi. Abbiamo già un corso di Agronomia nel Pará per il bioma dell'Amazzônia, un altro in Sergipe per il semiarido, un terzo in Mato Grosso per il Centro Ovest e un quarto in Paraná per il clima freddo e temperato. Perchè? Per formare nuovi agronomi che dominino tecniche di agroecologia e possano consigliarci. Annunceremo una collaborazione con Greenpeace. Stiamo discutendo con il governo che venga impiegato più denaro per l'educazione in ambiente rurale.

Época - Perchè il rapporto di forze politiche è diventato sfavorevole alla riforma agraria proprio nel governo Lula? Stedile - L'elezione di Lula è stata possibile perchè lui si è alleato con parte della borghesia neoliberista. La borghesia ha accettato di appoggiare la candidatura di Lula che non gli era mai andata giù. Oltre a questo le lotte sociali si muovono a onde. E siamo in un'onda discendente del movimento delle masse dal 1989. L'ascesa di Fernando Collor e di Fernando Henrique Cardoso sono state gravi sconfitte per il popolo brasiliano.

Época - Ma questo movimento sociale non si è rianimato con l'elezione di Lula?
Stedile - Noi del MST speravamo che la semplice vittoria elettorale di Lula avrebbe rianimato le masse. Noi ci siamo rianimati tanto che, nel 2003 abbiamo avuto 200.000 famiglie accampate ma il resto del popolo non si è mobilitato.

Época - Quello che lei chiama neoliberismo non è, in realtà, il risultato di un processo di cambiamenti inevitabili nell'economia mondiale, come la globalizzazione e le innovazioni tecnologiche?
Stedile - Chiaro che il capitale è in una fase in cui vuole circolare in tutti i paesi del mondo, ma i governi nazionali esistono per curarsi degli interessi del loro popolo, no? Vari paesi del mondo hanno conservato politiche nazionaliste , come l'Iraq, l'India e la Cina. Il tasso di cambio della Cina è storicamente sovravalorizzato, ma i cinesi non cambiano perchè in questo modo ci sono prodotti a buon mercato in dollari per tutti.

Época - Il governo dice che la sua politica economica rafforza il mercato interno
Stedile - Tutti i dati empirici mostrano che continua ad esserci concentrazione del reddito nazionale nelle mani di una minoranza. Quel che è successo nel governo Lula, con la politica di aumento reale del salario minimo e della Borsa-Famiglia, è stata una distribuzione più equanime del reddito tra i salariati. Ma l'economia nazionale non si misura solo tra i salariati.

Época - Il programma Borsa-Famiglia ha sottratto militanti al MST?
Stedile - No, dieci milioni di beneficiati dalla Borsa-Famiglia sono persone che sono ai piedi della piramide, che non hanno coscienza nè capacità per mobilitarsi. Sono i paria della società. Il Borsa-Famiglia è un programma umanitario. Salva delle vite, ma non distribuisce reddito.

Época - Che valutazione fa del governo Lula?
Stedile - Nella sua composizione attuale, il governo Lula sta ancora più a destra che nel primo mandato. Il governo ha fatto una opzione soltanto per una maggioranza parlamentare e si è alleato con persone che erano addirittura contro di lui. E' ridicolo vedere Michel Temer (presidente nacionazionale del PMDB) che appoggia Lula, quando tutti sanno che ha fatto la campagna elettorale per Geraldo Alckmin.

Época - Il MST non sta attraversando una crisi di identità non sapendo se fa opposizione o appoggia il governo Lula?
Stedile - Il nostro atteggiamento in relazione al governo è stato sempre di autonomia. Nei giornali ora siamo accusati di essere diventati moderati a causa di Lula, ora di non aver mai fatto tante invasioni, di non aver mai violato la legge tanto come ora. Continuiamo a fare occupazioni di terra. E' il governo ad essere in crisi perchè è rimasto fermo.

Época - Perchè il MST è contro la collaborazione con gli USA per sviluppoare un mercato mondiale di alcool combustibile?
Stedile - Questo programma dell'etanolo interessa solo al grande capitale internazionale. Se gli USA hanno problemi a rifornire le loro auto, il problema è loro. Dobbiamo risolvere i problemi del Brasile: distribuzione di reddito e impiego. Sosterremo un'altra forma di produrre l'alcool, in un modo più equilibrato e sostenibile per l'ambiente.


João Pedro Stedile é dirigente do Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem terra (MST) e da Via Campesina - Brasil

 
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