Intervista a Joao Pedro Stedile
Il leader del MST, Joao Pedro Stedile dice che la concentrazione della terra continua e attacca la decentralizzazione della politica fondiaria e la creazione della Banca della terra
Giugno 1999
IRIS WALQUIRIA CAMPOS e EUGENIO MELLONI
L'economista Joao Pedro Stedile, leader nazionale del MST pensa che il
presidente Cardoso apprezzi l'azione del MST che sta dando organicità
alla povertà evitando che la massa crescente degli esclusi rurali e
urbani - che fanno parte del movimento - pregiudichi ancora di più la
pace sociale del paese. Critico feroce del programma Nuovo Mondo
Rurale che chiama la versione neoliberale del problema fondiario,
Stedile dice che il governo mostra miopia nel portare avanti la
decisione di non democratizzare la proprietà della terra per promuovere
invece lo sviluppo del capitalismo in agricoltura.
Stedile, gaucho di 44 anni, giudica che lo Stato sta fuggendo dal suo
compito primario che è, in nome della società, quello di prendere
iniziative per correggere le distorsioni nella concentrazione della
proprietà. La logica del mercato e delle forze produttive è quella
della accumulazione e della concentrazione. Questo è il criterio del Nuovo
Mondo Rurale.
Sposato con una sociologa che vive la dura realtà di avere il padre dei
suoi quattro figli presente a casa solo una settimana al mese, Stedile
dice che il MST lotta principalmente per il riscatto della cittadinanza,
intesa come eliminazione della povertà e delle diseguaglianze sociali.
La riforma agraria è solo uno degli strumenti per conseguire questo
obiettivo.
Stedile non si vede come un Don Chisciotte moderno perché il
progetto di lotta alla miseria è condiviso da altri movimenti sociali,
nazionali e esteri, urbani, come per esempio la Centrale dei Movimenti
Popolari, da sindacati e settori delle chiese cattolica, luterana,
metodista, presbiteriana e da militanti di partiti politici. Abbiamo
discusso sulla possibilità di un altro modello economico per la società
brasiliana, un progetto nazionale di sviluppo, di stampo però popolare.
Perché solo il termine nazionale non basta, altrimenti torneremmo alle
posizioni degli anni 50, del nazional-sviluppismo, ha detto durante
l'intervista esclusiva al giornale Estado de Sao Paulo, nella sede
del MST in San Paolo.
- Estado
-
Qual è la sua opinione sul Nuovo Mondo Rurale, la politica
fondiaria del governo di Cardoso?
- Joao Pedro Stedile
-
Il programma Nuovo Mondo Rurale è la versione
neoliberale dei problemi agricoli. La riforma agraria, secondo
l'Aurelio (Nuovo dizionario di lingua portoghese) è sinonimo di
democratizzazione della proprietà della terra . Il governo non vede la
necessità di democratizzare la proprietà della terra per lo sviluppo
del capitalismo in agricoltura. Le élites brasiliane storicamente hanno
utilizzato la strada di sviluppare il capitalismo sulla base della
grande proprietà. Anche se il governo realizza degli insediamenti
questi non sono inseriti nella logica della democratizazzione della
terra, ma della politica sociale compensatoria Non c'era la decisione
di distribuire terra. Ma poiché ci sono poveri organizzati, il governo ha
deciso di partire per un programma di insediamento umanitario
- Estado
-
E' stata una decisione di pacificazione sociale.....
- Stedile
-
Si. Tanto che abbiamo scherzato dicendo che nella politica
del primo mandato (i primi 4 anni di Cardoso) sarebbe stato meglio
chiamare l'INCRA (Istituto per la colonizzazione e la riforma agraria,
Banca Nazionale di Abitazione rurale (BNH).
La decisione di insediare famiglie non è stata frutto di una
democratizzazione della terra o di una riorganizzazione agricola. Questa
politica ha fallito.
La miseria nelle campagne è cresciuta e non c'è stata diminuzione della
concentrazione della proprietà. (l'ultimo censimento agro-zootecnico ha
mostrato che nel periodo 1980 - 1995 la concentrazione della terra si
è mantenuta ad un indice Gini di 0.85).
Oggi non c'è più bisogno del MST per fare le occupazioni. La strada è stata
imparata. Il governo deve ringraziarci per aver dato capacità di
organizzarsi ai poveri evitando che queste persone cadano nella
marginalità. Perché l'alternativa alla occupazione delle terre è la
prostituzione, il narcotraffico, la marginalità sociale....è per questo
probabilmente che abbiamo ricevuto nel 1991 il premio Nobel alternativo.
- Estado
-
La politica fondiaria è così inefficiente?
- Stedile
-
Si perché utilizza una logica di mercato E intermini classici
anche in una riforma agraria capitalista è lo stato che, in nome dela
società, prende l'iniziativa di correggere le distorsioni della
concentrazione della terra. Perché? Perché la logica del mercato e
delle forze produttive é l'accumulazione, la concentrazione. Qual è il
criterio del Nuovo Mondo Rurale? ..... naturalmente lasciare alle forze
del mercato la soluzione della questione della terra. La Banca della
Terra (che deve finanziare l'acquisto di terre) lascia al latifondista
la decisione di quale terra vendere e a quanto. Se i latifondisti
facessero un accordo tra loro decidendo di non vendere a nessuno, la
Banca della Terra si blocca
- Estado
-
Il Banco da Terra è solo una delle forme .., l'espropriazione continua....
- Stedile
-
Soltanto a parole. Nella pratica si fa l'opposto. Nel 1998
l'Incra aveva 600 milioni di reais per gli espropri. Quest'anno ha solo
200 milioni. Il governo sta smantellando l'Incra che era lo strumento
dello stato per correggere le distorsioni L'anno scorso l'Incra ha
preparato un programma, che ha mandato al Ministero della
Pianificazione, che raggiungeva i 2.5 miliardi, come cifra minima per
insediare 100 mila famiglie. Il bilancio è stato ridotto a 900 milioni
- Estado
-
E l'idea di trasformare l'insediato in piccolo produttore rurale?
- Stedile
-
Anche il piccolo produttore che già lavora la terra da una o
due generazioni, che conosce il mercato, sta sparendo perché non c'è
una politica agricola che lo sostenga. Il cliente della riforma
agraria è un uomo, generalmente con moglie e sei figli, che è al limite
della povertà.
Come trasformarlo in produttore capitalista? Questo programma
può essere considerato realistico solo da chi non conosce le campagne I
poveri delle campagne hanno bisogno che la società li appoggi per
uscire dalla condizione di povertà. Se resteranno nelle mani delle forze di
mercato saranno sempre più poveri. Se la società vuole eliminare la
povertà e recuperare cittadini deve distribuire il reddito.... E' lo
stato che deve agire.
- Estado
-
La povertà non è un problema di questo governo. ...
- Stedile
-
Il MST lotta per due grandi obiettivi: eliminare la povertà e
diminuire le diseguaglianze sociali. Pensiamo che la riforma agraria
sia uno degli strumenti per realizzare questi obiettivi.... il riscatto
della cittadinanza e la terra è un mezzo per ottenere questo. La
situazione di povertà e non realizzabilità della riforma agraria è
frutto della opzione delle élites brasiliane.
Il modello economico ha sempre favorito la concentrazione, ma in questo
governo, c'è stata una aggravante: l'agricoltura come settore produttivo è
stata marginalizzata.
Questa attività non interessa al capitale
internazionale. Il grande capitalist non investe nella agricoltura o
nella produzione, specula. In questa discussione abbiamo come alleati
anche grandi produttori. Analisi attuali che ho ricevuto mostrano una
riduzione delle aziende agricole con meno di 100 ettari, che
garantiscono l'80% della produzione del paese. L'area coltivata è
diminuita di 6 milioni di ettari tra il 1985 e il 1996.
Poiché il totale era 60 milioni di ettari, abbiamo perso il 10%,
praticamente tutta l'area coltivata in Argentina.
- Estado
-
Qual è quindi il futuro del MST?
- Stedile
-
Se continuiamo sempre ad occupare terre corriamo il rischio di
diventare dei Don Chisciotte moderni. Andare permanentemente contro la
forza dei venti...è per questo e non per motivi ideologici che il MST
sta sviluppando un'altra strategia, quella di unirsi ad altri
movimenti sociali, dell'area urbana, come la Centrale dei Movimenti
Popolari, alcuni sindacati combattivi, settori delle chiese cattolica,
luterana, metodista, presbiteriana, con militanti di partiti politici, per
discutere del modello economico per la società brasiliana
- Estado
-
State mettendo insieme un progetto nazionale?
- Stedile
-
Un progetto nazionale di sviluppo che si differenzi dagli
altri perché è popolare. Solo nazionale non basta se no torneremmo
alle tesi degli anni 50 del nazional-sviluppismo.
- Estado
-
Come realizzarlo?
- Stedile
-
Questa è la grande sfida storica delle classi popolari che
evidentemente non dipende dall'idealismo di alcuni o dalla volontà del
MST. E' necessario un lungo processo di costruzione. Ma abbiamo bisogno
di una politica minima di emergenza che dia un nuovo indirizzo alla
nostra economia. Non possiamo essere subordinati all'ingerenza degli
interessi del capitale internazionale. Il nostro paese può seguire
l'esempio di altri paesi che hanno raggiunto un certo livello di
sviluppo perché hanno adottato politiche di indipendenza economica.
I dati della Fondazione Getulio Vargas mostrano che il Brasile risparmia
annualmente e reinveste il 23 % della sua economia Durante il governo
militare si era arrivati al 30% . In questo 23% il peso del capitale
straniero nella produzione è dello 0.8% Il 5% degli investimenti
totali.
Il restante 95% del 23 % è formato da capitali di origine nazionale.
Oltre a ciò il Brasile è un paese con un mercato attraente.
- Estado
-
Quali sono le fonti intellettuali che nutrono il MST?
- Stedile
-
Noi beviamo da varie fonti. Per esempio Florestan Fernandes,
Caio Prado Junior, Darcy Ribeiro e lo stesso Celso Furtado che è un
nazional-sviluppista ma è uno dei grandi pensatori sui problemi
economici della nostra società. C'è oggi anche Milton Santos che ha 40
titoli honoris causa all'estero.
- Estado
-
I critici del MST dicono che il movimento pensa che non sia
possibile fare la riforma agraria con l'attuale regime.....
- Stedile
-
Lo strumento che abbiamo per trasformare l'ambiente rurale è
la riforma agraria. E' prima di tutto un metodo di democratizzazione
della proprietà della terra. . E' poi un metodo per riorganizzare la
produzione agricola. E poi un metodo di democratizzazione della
educazione. Pensiamo che sia un falso dibattito dottrinario domandarsi
se si realizzerà all'interno del capitalismo o del socialismo. Questo
dibattito è superato. Quello che dobbiamo discutere è se il popolo
vuole uscire dalla povertà o perpetuare una società diseguale
- Estado
-
La sua visione è socialista?
- Stedile
-
Non lo nascondo. Evidentemente la motivazione ideologica
della maggioranza dei militanti del MST è socialista. Ma che tipo di
motivazione è? Facciamo riferimento al socialismo sovietico nel quale
lo Stato era padrone di tutto? No, per noi l'ideologia socialista si
concretizza nella costruzione di una società fondata sull'eguaglianza e
la giustizia sociale, sulla solidarietà e non sulla competizione.
Questi sono i valori che sono orgoglioso di insegnare ai miei figli.
- Estado
-
I brasiliani sono sensibili ai suoi ideali?
- Stedile
-
C'è una situazione nuova. La nostra societànon ha mai visto
prima tanti poveri nelle città. Questo modifica completamente i
rapporti di forza. Se i poveri delle città decideranno di muoversi il Paese
cambierà molto più rapidamente di quanto si possa immaginare.
Nella storia recente non abbiamo mai vissuto una situazione di questo tipo.
La nostra speranza è che i poveri delle città si organizzino.
- Estado
-
La Centrale dei Movimenti Popolari può essere un canale?
- Stedile
-
Non soltanto lei. Pensiamo che si moltiplicheranno varie
forme di movimento sociale, in relazione al pluralismo della nostra
società. Nei campi negli ultimi due anni siamo riusciti a costruire un
processo unitario I Forum nazionale per la riforma agraria riunisce i
vescovi della Conferenza Episcopale, le organizzazioni non governative,
la Contag e il nostro Movimento
- Estado
-
Ma le invasioni le fate separatamente.
- Stedile
-
Ma è questo che ci arricchisce. La cosa importante è costruire
l'unità intorno a degli obiettivi conservando le differenze nelle forme
in cui ciascuno conduce la sua lotta. Ma camminiamo verso la
possibilità di organizzare un'azione di massa insieme.
- Estado
-
Qual è il programma del MST per il futuro?
- Stedile
-
Le mobilizzazioni saranno intensificate. Commemoriamo insieme
ai lavoratori delle città il 1 maggio, oggi una festa depoliticizzata.
Con le chiese cattolica e luterana faremo mobilitazioni il 7 di
settembre che noi consideriamo il giorno degliEsclusi. Il Grido
Latino-Americano degli Esclusi sarà commemorato il 12 di ottobre. Il
10 dicembre ci sarà una mobilitazione nazionale per i diritti umani.
- Estado
-
Con quali organizzazioni collaborate?
- Stedile
-
Abbiamo tre tipi di articolazione. La Centrale dei
Movimenti Popolari appartiene alla Federazione delle Comunità Popolari
(Fecoc). Noi contadini abbiamo il Coordinamento latinoamericano delle
Organizzazioni rurali (Cloc), dove ci riuniamo periodicamente. E le
Chiese cristiane operano all'interno dell'Assemblea del Popolo di Dio.
Siamo in relazione, per mezzo del Cloc, con i movimenti di massa contadini
in America Latina e stiamo costruendo un'articolazione internazionale,
chiamata Via Campesina, che riunisce organizzazioni di 80 Paesi. In ottobre
ci sarà il secondo congresso di Via Campesina in India, dove esiste un
vigoroso movimento contadino simile al nostro. L'India sta combattendo
contro la Monsanto e gli alimenti transgenici. Gli indiani - così Fernando
Henrique capirà che non siamo tanto radicali - hanno promosso una
manifestazione con 700 mila contadini e hanno appiccato il fuoco alle
piantagioni della Monsanto. Finché ci sarà questa politica agraria
sbagliata il nostro obbligo è organizzare i poveri e denunciare il governo.
- Estado
-
Quindici governatori sono stati in Brasilia e hanno dato il
via libera alla decentralizzazione della riforma agraria...
- Stedile
-
Si illudono di ricevere denaro dal governo federale. Della spesa
iniziale di 5 mila reais per famiglia per realizzare un insediamento,
prevista nel Nuovo Mondo Rurale, 3.500 reais sarebbero responsabilità
del governo federale e 1.500 reais del governo statale. Quale Stato ha
denaro da spendere per la riforma agraria? I governatori stanno aderendo
solo perché costituiscono la base di appoggio del governo e perché
ritengono che l'Incra passerà il denaro. Quando i movimenti sociali
eserciteranno pressioni sugli Stati e cominceranno a manifestare di fronte
ai palazzi statali, se ne pentiranno. In realtà, il governo federale ha
trasferito la responsabilità del problema ai governatori, quando la
Costituzione è chiara nello stabilire che la politica di riforma agraria è
di ambito federale.
- Estado
-
L'occupazione delle aree produttive non pregiudica l'immagine del
Movimento?
- Stedile
-
Questo tipo di azione non è generalizzato. L'abbiamo adottato
vicino a San Paolo e in Pernambuco come una forma di denunciare la
miseria.
Per esempio, l'episodio di Itapeva (invasione con saccheggio della sede
della Fazenda Rio Verde) è stato il risultato della radicalizzazione
delle masse impoverite, accampate da un anno e otto mesi in attesa delle
promesse dell'Incra che non sono state mantenute. Non c'è leader che possa
trattenere una massa infuriata. Ora, il fatto presenta anche un'altra
lettura. Perché c'è un problema che la Costituzione non ha risolto, che è
determinare esattamente ciò che significa compiere la funzione sociale
della terra.
L'occupazione che è avvenuta in Porto Feliz (municipio di San Paolo dove
è stata invasa la Fazenda Engenho D'Agua, produttrice di canna da
zucchero) è stata realizzata perché tutti si domandassero: è giusto che a
100 chilometri da un agglomerato urbano come San Paolo, dove ci sono 1,2
milioni di disoccupati, la società accetti che 20 mila ettari siano
occuoati dalla monocultura della canna che è tagliata solo due volte
all'anno e impiega poca manodopera?
- Estado
-
Qual è lo schema delle finanze del MST?
- Stedile
-
Il segreto delle finanze del movimento dei senza terra è una
politica di decentramento della ricerca di risorse. Tutti i settori del
movimento quando programmano un'attività concreta programmano anche da
dove verranno i fondi. Il MST non ha alcuna forma di tesoreria unificata,
ogni attività prevede la ricerca di finanziamento; per esempio, i senza
terra sono responsabili della riscossione di fondi che li manterranno nelle
invasioni. Ci sono attività, come la manutenzione delle scuole, che
sono il risultato di accordi con il governo e organismi stranieri.
Corsi come quello di formazione professionale sono finanziati con i fondi
del Fondo di protezione del lavoratore (FAT). Negli insediamenti del MST
c'è una regola che prevede il contributo volontario del 2% della produzione
di ciascuna famiglia per il movimento.