Documenti: di Stedile Movimento Sem Terra
www.comitatomst.it

Intervista a Joao Pedro Stedile

Il governo agisce con "stupidità" contro il MST
Folha On Line, 7 Maggio 2000

Il principale leader nazionale del MST, João Pedro Stedile, ha classificato come "stupidità completa" la minaccia del governo di utilizzare l'Esercito contro i senza terra che hanno invaso gli edifici pubblici la scorsa settimana. "Non era un bluff", ha affermato.

In una intervista via e-mail, Stedile ha detto che non c'è alcuna intenzione di invadere la fazenda del presidente Fernando Henrique Cardoso: "Suonerebbe come una provocazione".
Secondo lui, altri movimenti come la CPT (Commissione pastorale della terra, legata alla Chiesa), sono stati più radicali dei senza terra nelle azioni della settimana scorsa. E ha reagito con ironia all'accusa che il MST non è democratico.
A proposito di democrazia, è democratico il salario minimo attuale? E' democratico censurare la mia intervista nei canali della TV Educativa? E' democratico ciò che ha fatto il governatore del Paranà, Jaime Lerner, impedendo che i contadini entrassero nella città?

Seguono i principali brani dell'intervista, concessa in due tappe, tra sabato e domenica:
Folha - Questo arretramento tattico del MST adesso quanto durerà? Quando e come dovrà avvenire la nuova azione?
Joao Pedro Stedile - Il governo sta introducendo un modello agricolo che ha reso impraticabile l'agricoltura brasiliana nel senso più generale, e in particolare l'agricoltura famigliare. Questo, però, rende impraticabile la riforma agraria nel suo senso più ampio di generare lavoro e futuro per le nuove famiglie insediate. Il mentore intellettuale di questo progetto, che è stato segretario esecutivo del Ministero dell'Agricoltura, il professor Guilherme Dias, riconosce adesso il fallimento di questo modello. Tra i 700 mila stabilimenti padronali, solamente 88 hanno un reddito positivo, le grandi proprietà imprenditoriali che si dedicano all'esportazione.
E tra i 4 milioni di stabilimenti agricoli di piccoli agricoltori, tra i quali quelli insediati, solamente 700 mila sono resi praticabili. Questo è il dibattito che vorremmo fare con il governo. E' inutile discutere sui numeri; che aumenterà il numero di famiglie insediate, che darà R$ 2.000 anziché R$ 1.500 di credito a ogni famiglia.
La novità è che l'attuale processo di impoverimento dell'agricoltura ha raggiunto ampi settori, compresi i medi agricoltori. E questo ha fatto sì che ci fosse una mobilitazione sempre più grande di altri settori e movimenti nella campagna. Questa è la grande novità: il modello ha impoverito tutti, ma adesso non solo i senza terra, tutti hanno deciso di mobilitarsi. La stampa non se n'è accorta perché il governo ha voluto mettere tutta la stampa contro di noi. Ma in queste manifestazioni, le azioni più radicali sono venute da altri movimenti.
La Federazione dei Lavoratori Rurali dello stato del Parà ha bloccato la strada Transamazzonica e ha occupato il Basa a Belem. I piccoli agricoltori dei sindacati della regione Centro-ovest hanno bloccato la strada a Rondonopolis per una settimana. Gli insediati della CPT hanno occupato la sede dell'Incra nello stato di Paraiba e hanno rovesciato tre vetture dell'Incra. Il Movimento dei Piccoli Agricoltori (MPA) ha occupato la Banca Centrale a Porto Alegre, il Movimento delle Vittime delle Dighe ha occupato le installazioni della Gerasul (la centrale elettrica) a Florianopolis.
Quindi, se il governo non riconoscerà la gravità della situazione reale di impraticabilità della piccola agricoltura e degli insediamenti, il risultato sarà la crescita della tensione sociale con la conseguenza che i movimenti andranno ad articolarsi sempre di più, oltre ad organizzare mobilitazioni ancora più estese. La scadenza per questo processo dipende dal governo, se vuole davvero cambiare la sua politica o se vuole soltanto continuare a fare minacce e propaganda.

Folha - Quale è il bilancio di perdite e guadagni? E' valsa la pena invadere edifici pubblici? Il movimento acquista maggiore visibilità? E quanto perde dal punto di vista della ragione?
Stedile - Il MST ha come linea politica il fatto che la nostra forza sta nel numero di lavoratori che riusciamo ad organizzare e mobilitare intorno ad un obiettivo comune. Il nostro obiettivo nel circondare gli edifici della Finanza era quello di attirare l'attenzione della pubblica opinione sul fatto che la causa dell'impoverimento e dell'impraticabilità dell'agricoltura è la politica economica generale del governo.
Tanto è vero che il governo ha reagito grossolanamente, e cioè, abbiamo colto nel segno. Se così non fosse, non avrebbe reagito in questo modo.
Non abbiamo mai cercato la visibilità in quanto movimento. Il nostro scopo non è la propaganda. Il nostro scopo è denunciare che il modello economico sta generando sempre più povertà nella campagna e nella città. E il governo lo sa.
Il governo ha cercato di isolarci dalla società e ha dettato solo misure di repressione, che non rappresentano nessun cambiamento reale nella soluzione dei problemi. Tutte le misure annunciate servono solo a dare una risposta alla destra e all'oligarchia rurale, nelle vesti della quale il governo ha agito. Ma ha agito male di nuovo.
Noi pensiamo che la società brasiliana abbia capito la gravità del problema. Negli stati riceviamo la solidarietà di tutti. E, ad eccezione del governo del Paranà, che ha nella polizia alcuni trogloditi, e il cui governo Lerner è coinvolto in molte denunce di corruzione e frodi di ogni genere, in tutti gli altri stati gli stessi governi locali hanno avuto una posizione di sostegno o comprensione, perché conoscono la vera realtà dell'agricoltura.

Folha - Cosa pensa della minaccia dell'introduzione dell'Esercito in questa situazione?
Stedile - E' una completa stupidaggine. Non era un bluff, il governo ha già impiegato l'Esercito altre volte - contro il movimento dei camionisti, dei lavoratori del petrolio E l'ha impiegato anche per proteggere la sua propria "fazenda", il che è incostituzionale, perché non si tratta di un edificio pubblico. Sarebbe meglio se il governo impiegasse l'Esercito per proteggere gli aerei della FAB (Forza Aerea Brasiliana) e non per permettere che i ministri li usino per andare al mare o proteggere le casseforti della Banca Centrale, per evitare che Arminio Fraga continui a spendere R$ 9,7 miliardi di danni con il PROER.
Credo che questo faccia vergognare anche la categoria degli Ufficiali dell'Esercito brasiliano, che si vedono spogliati delle loro funzioni. E dimostra quanto il governo sia arrogante.
Tutti sanno che la povertà nella campagna, che l'esistenza dei senza terra è un problema sociale. E che nessun problema sociale nella storia dell'umanità è stato mai risolto con l'Esercito o la polizia. Peggio ancora è sostenere che le nostre mobilitazioni incidevano sullo stato di diritto.
E peggio ancora è creare una divisione speciale all'interno della Polizia Federale. Probabilmente c'è tempo e personale in avanzo nella Polizia Federale, dopo le denunce fatte alle CPI delle Banche e del Narcotraffico.

Folha - E' prevista qualche azione per il periodo delle elezioni?
Stedile - Le elezioni sono sempre un spazio importante di dibattito democratico. Ma nel periodo elettorale, in genere, c'è stato uno smorzamento delle mobilitazioni di massa. Perciò non credo che i movimenti sociali nella campagna decidano le loro mobilitazioni in funzione delle elezioni.
Personalmente credo che il governo subirà molte sconfitte in queste elezioni, anche all'interno del paese, dove le oligarchie che lo sostengono hanno più controllo sui poveri. Perché la situazione della povertà è molto estesa e la rivolta e lo scoraggiamento verso il governo sono sempre più evidenti.

Folha - In sintesi, che effetto (a favore o contro chi?) possono avere nelle elezioni le azioni del MST?
Stedile - In sintesi, credo che le mobilitazioni, non solo quelle del MST, ma anche della Chiesa, della Contag, dei sindacati, contribuiranno a denunciare il fallimento del modello economico, la impraticabilità dei piccoli municipi - che dipendono dall'agricoltura - e che questo modello ha reso impraticabile l'agricoltura nazionale. Tutto ciò può portare la popolazione in generale ad una maggior consapevolezza sociale e politica, e se non porterà voti all'opposizione, certamente susciterà altre mobilitazioni in tutto il paese, prima e dopo le elezioni.
Perché la gravità del problema sociale all'interno del Brasile non ha un calendario: o si prendono misure concrete che aiutino a risolverlo oppure - prima o poi - si ritorna alle mobilitazioni.

Folha - Nel governo c'è chi dice che il MST ha legami con movimenti rivoluzionari latino-americani (come l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, del Messico, e il Sendero Luminoso). Il MST è rivoluzionario? Cosa vuole?
Stedile - Il MST si considera un movimento sociale che lotta contro la povertà e contro la disuguaglianza sociale. Consideriamo che, per raggiungere tali cambiamenti nell'ambiente rurale, è necessario sconfiggere il latifondo. E, da un po' di tempo a questa parte, abbiamo capito che il modello economico introdotto dalle élites rendeva impraticabile l'agricoltura, la riforma agraria e la distribuzione del reddito, perciò abbiamo ampliato il nostro ventaglio di lotte. E' evidente che la nostra lotta è una lotta radicale nel senso pieno della parola e che, per eliminare la povertà e la disuguaglianza sociale, sarà necessario compiere cambiamenti radicali della struttura economica del nostro paese.
Secondo quanto sostenuto da Caio Prado Junior, saremmo un movimento rivoluzionario. Secondo la propaganda ideologica della destra, sinceramente noi non ci consideriamo un movimento rivoluzionario. Non siamo un partito politico e il nostro obiettivo non è prendere il potere politico, questo è compito dei partiti politici e di ampi movimenti di tutta la società.
Detto fra noi, se quelli che detengono il potere hanno paura di un piccolo settore della nostra società, che sono i senza terra, quale pericolo per la loro stabilità politica, è perché in effetti sono una minoranza talmente piccola che chiunque protesti gli causa spavento.
Il generale Alberto Cardoso (capo del gabinetto della Sicurezza Istituzionale) sa, e i servizi di intelligenza dello Stato sanno, che i nostri contatti in America Latina sono con movimenti contadini come i nostri. E siamo fieri di questo rapporto.
Abbiamo contribuito a costruire una rete che riunisce tutti i movimenti contadini dell'America Latina, chiamata Coordinamento Latino americano delle Organizzazioni della Campagna e con altre organizzazioni di altri continenti abbiamo creato la "Viacampesina". Le menti turbate vedono sempre fantasmi, quando non riescono a spiegare la realtà o le proprie colpe.

Folha - Un'altra affermazione del governo e di alcuni settori della società è che l'invasione di edifici pubblici è illegale e il mancato rispetto alle leggi è una minaccia alla democrazia. La democrazia non è un valore fondamentale?
Stedile - Quando noi occupiamo un edificio pubblico, lo facciamo per attirare l'attenzione della pubblica opinione, della società, sulla responsabilità dei problemi sociali esistenti, in questo caso la politica economica del governo. Insomma, noi non occupiamo edifici pubblici qualsiasi, non abbiamo mai occupato sedi pubbliche nell'area della sanità, dell'educazione.
E in nessun edificio abbiamo mai tenuto ostaggi, come ci hanno accusato. L'associazione dei dipendenti statali ha contestato pubblicamente il ministro, ma questo non viene riportato sulla stampa, e non abbiamo nemmeno mai depredato. Al contrario, è nostra abitudine ripulire gli edifici. C'è stato soltanto un vetro rotto a Sao Paulo, dagli stessi dipendenti, e basta.
Con le macchine prese all'Incra dello stato di Paraiba il movimento non centra, è stata la CPT; e la macchina della polizia di Minas Gerais incendiata é stata opera del MLST. La democrazia per noi è molto importante. Del resto, avremo una vera società democratica soltanto quando i lavoratori avranno diritto alla terra, al lavoro, alla scuola, al cibo, alla salute.
Ma le élites e il governo non rispettano la democrazia, ossia, il diritto di tutti, tutti i giorni, e nessuno dice niente. I giuristi sono stanchi di dire che il presidente FHC ha strappato la Costituzione, che amministra con provvedimenti provvisori. Questo è democratico?
E, parlando di democrazia, è democratico il salario minimo attuale? E' forse compatibile con ciò che determina la principale legge della Costituzione? E' democratico censurare la mia intervista alla TV Educativa? E' democratico ciò che ha fatto il governatore Lerner, impedendo ai contadini di entrare nella città? O è la ripetizione di pratiche medievali quando i signori della terra permettevano ai contadini di entrare nei castelli soltanto in alcuni giorni dell'anno? L'élite brasiliana usa il valore della democrazia solo come un eufemismo, da 500 anni.
E' stata democratica la repressione che abbiamo subito a Porto Seguro. quando il nostro unico obiettivo era dire che i 500 anni appartenevano a noi, e non a loro?

Folha - C'è l'intenzione d'invadere la fazenda del presidente Fernando Henrique Cardoso? Con quale obiettivo?
Stedile - Non abbiamo mai deciso una cosa del genere. Gli organi di intelligenza, che tanto vigilano sui nostri telefoni, documenti, lo sanno bene. Anche perché sappiamo che l'area è produttiva, che non verrebbe mai espropriata, e quindi, suonerebbe come una provocazione. Abbiamo montato un accampamento davanti alla "fazenda", il che mi sembra un giusto diritto della democrazia. Insomma, i poveri non possono dire la loro?

Folha On Line
Intervista a Eliane Cantanhede
Direttrice succursale di Brasilia
07/05/2000 ore 20:17

 
e-mail Home Page Mappa del sito Documenti Interviste a Stedile Notizie di aprile '00