Ucciso un dirigente senza terra in Parana, Novembre 2007

Ucciso un dirigente senza terra in Paraná
Ottobre/Novembre 2007

 


 

Comunicato stampa di Via Campesina
La milizia armata attacca un accampamento di Via Campesina uccide un militante e ne ferisce gravemente altri

Ieri 21 ottobre, intorno alle 13.30, il campo di sperimentazione di trasgenici della Syngenta, a Santa Tereza dell'Ovest (PR), è stato attaccato da pistoleiros. Nel massacro, il militante del MST e membro di Via Campesina, Valmir Mota de Oliveira, 42 anni (conosciuto come Keno), è stato ucciso a bruciapelo con due colpi al petto. I lavoratori Gentil Couto Viera, Jonas Gomes de Queiroz, Domingos Barretos, Izabel Nascimento de Souza e Hudson Cardin sono stati gravemente feriti.
Di fronte a questi avvenimenti, Via Campesina ha precisato:
1. La rioccupazione dell'area della Syngenta è avvenuta alle 6 di ieri (21) ad opera di 150 agricoltori. Nell'azione, i lavoratori rurali hanno lanciato fuochi d'artificio. In quel momento c'erano quattro guardie nell'area. Una delle armi delle guardie ha sparato e un lavoratore è stato ferito. Gli agricoltori hanno disarmato le guardie, che hanno poi abbandonato il luogo. Le armi sono state prese per essere consegnate alla polizia.
2. Alle 13.30 circa, un autobus si è fermato davanti al portone d'entrata e un gruppo armato di circa 40 pistoleiros è sceso mitragliando le persone che erano nell'accampamento. Hanno aperto a forza il portone, hanno giustiziato Keno con due colpi al petto, hanno colpito altri cinque agricoltori e hanno picchiato Isabel do Nascimento de Souza, che è in ospedale in gravi condizioni.
3. La milizia ha attaccato l'accampamento per assassinare i dirigenti e recuperare le armi illegali dell'impresa NF Sicurezza che erano state prese dai lavoratori. I dirigenti del MST Celso Barbosa e Célia Aparecida Lourenço sono stati inseguiti dai pistoleiros ma sono riusciti a scappare durante l'attacco.
4. La Syngenta utilizzava servizi di una milizia armata che agiva attraverso l'impresa di facciata NF Sicurezza, insieme con la Società Rurale della Regione Ovest e al Movimento dei Produttori Rurali (MPR) legato all'agrobusiness.
5. La denuncia dell'azione delle milizie armate nella regione dell'ovest del Paraná era stata rafforzata durante un'udienza pubblica giovedì scorso, il giorno 18, dalla Commissione dei Diritti Umani e delle Minoranze della Camera Federale dei Deputati (CDMH) a Curitiba(PR). I dirigenti del MST, compreso Keno, erano minacciati da più di sei mesi dalle milizie che erano a servizio del consorzio SRO/MPR/Syngenta. Una inchiesta era stata aperta per appurare le denunce contro la Syngenta e la NF Sicurezza.
6. La Rete Globo sta sostenendo nei suoi servizi che la Via Campesina avrebbe tenuto degli ostaggi durante la nuova occupazione. La versione della Rete Globo e degli altri strumenti della grande stampa ha come obiettivo la criminalizzazione dei movimenti sociali e mettere in secondo piano l'attacco realizzato dalla milizia della Syngenta che ha giustiziato un lavoratore e ne ha lasciati altri feriti. Via Campesina ribadisce in modo assoluto che non ci sono stati ostaggi durante l'occupazione.
7. Via Campesina esige la punizione dei risposabili dei crimini e principalmente dei mandanti, la smobilitazione della milizia armata nella regione e la chiusura immediata dell'impresa di sicurezza NF. Oltre alla garanzia della sicurezza e alla protezione delle vite dei dirigenti Celso e Célia, e di tutti i lavoratori di Via Campesina nella regione.
8. I contadini continuano la lotta perché l'area di sperimentazione illegale di transgenici della Syngenta sia trasformata in Centro di Agroecologia e di riproduzione di semi nativi per l'agricoltura familiare e al Riforma Agraria.

Storia: Il campo di sperimentazione della Syngenta era stato occupato dai contadini nel marzo del 2006 per denunciare la coltivazione illegale di semi trasgenici di soia e mais. L'occupazione ha fatto conoscere i crimini della transnazionale in tutto il mondo. Dopo 16 mesi di resistenza, il 18 luglio 2007, le 70 famiglie sono uscite dall'area e si sono sistemate provvisoriamente nell'insediamento Olga Benario, anch'esso a Santa Tereza do Oeste (PR).

VIA CAMPESINA

 


 

Nota della commissione pastorale della terra
Milizie armate fanno vittime in Paraná.
Il corpo del senza terra ucciso nel conflitto nell'area della Syngenta Seeds sarà seppellito oggi a Cascavel

Il corpo del senza terra Valmir Mota, giustiziato ieri sera da pistoleiros nel campo di sperimentazione della multinazionale sarà seppellito oggi pomeriggio. Valmir è stato assassinato a bruciapelo con due colpi al petto, da un pistolero, dopo che circa 150 persone legate a Via Campesina hanno rioccupato l'area dell'impresa che è usata per la coltivazione illegale di semi trangenici di soia e mais. Quest'area era già stata occupata nel 2006 da 70 famiglie con il fine di denunciare alla società l'azione illegale della Syngenta la quale con i suoi esperimenti con i transgenici ha messo la vita delle persone e la biodiversità a rischio. L'area era stata espropriata dal governo statale per trasformarla in un Centro di Agroecologia, ma nell'aprile di quest'anno la giustizia ha annullato l'esproprio. L'area è stata rioccupata ieri mattina e più tardi verso le 13.30 un gruppo di 40 pistoleiros armati di tutto punto si è diretto all'accampamento e sparato varie volte contro le famiglie, giustiziando Valmir Mata e lasciando altri cinque feriti tra i quali Izabel do Nascimento Souza, che è ricoverata in stato di coma nell'ospedale municipale. Nello scontro anche un pistolero è morto.
Sette pistoleiros sono stata arrestati e hanno confessato di essere stati contrattati dal Movimento dei produttori rurali (MPR), gruppo che era stato contrattato dalla Syngenta per fare sicurezza in quel luogo. Il clima teso nell'area era già stato denunciato alle autorità, anche nell'udienza della Commissione di Diritti Umani e Minoranze della Camera Federale dei Deputati realizzata la scorsa settimana.

Il MST chiede di manifestare solidarietà al MST del Parana mstpr@mst.org.br
E protestare contro la Syngenta.

 


 

Messaggio delle donne che partecipano al 2° incontro internazionale delle Donne in lotta, promosso dalle Madri di Plaza de Mayo a Roma (1977/2007)
Il 24 ottobre Neiva Vivian, che partecipa in nome del Movimento Senza Terra all'incontro delle Donne in lotta a Roma, nella Biblioteca Spadolini del Senato, ha parlato alle donne presenti dell'uccisione del dirigente senza terra del Paraná Valmir Mota, avvenuta domenica 21 durante l'occupazione di un terreno della multinazionale Syngenta, sul quale la multinazionale sperimenta semi transgenici. Neiva ha quindi proposto di inviare un messaggio di solidarietà al MST del Parana e un messaggio di condanna e richiesta di giustizia al governo del Parana e del Brasile e all'impresa Syngenta.

Carta das mulheres em luta que estao reunidas em Roma sobre o massacre de Santa Teresa do Oeste, Paraná - Brasil

- Reunidas em Roma, mulheres de todos os continentes, de varios paises
- Por sermos mulheres lutadoras que nao concordam com as disigualdades e in justiças cometidas pelo modelo neoliberal imperialista em nossos paises
- exigimos justiça no caso do massacre na ocupaçao da Syngenta no Estado do Parana, Brasil, onde as milicias da empresa assasinaram Valmir Mota Oliveira e deicharam outras pessoas feridas
- exigimos que sejam condenados os assasinos e mandantes

  • Argentina: Madres de Plaza de Mayo, Hebe De Bonafini, Mercedes de Meroto
  • Afghanistan: RAWA - Revolutionary Association Women of Afghanistan, Sahar Saba
  • Algeria: Association Defense et Promotion des Droits des Femmes, Akila Ouared
  • Bolivia: Mujeres Creando, Ana Rosario Adriàn Vargas
  • Bosnia: Associazione donne di Srebrenica profughe a Tuzla, Harja Catic
  • Bosnia: Fondazione Cure, Jadranka Milicevic
  • Brasile: Movimento Sem Terra, Neiva Vivian
  • Colombia: Mujeres de la Ruta Pacifica, Aura Celmy Castro
  • Guatemala: Associazione Studio e Promozione Sicurezza in Democrazia, Iduvina Hernandez
  • Iraq: Association of Victims of American occupation, Faiza Alaraji
  • Israele: Women in Black, Ruth El-Raz
  • Marocco: Associazione difesa diritti delle donne, Damia Benkhouya
  • Messico: Centro Derechos de las Mujeres - Ciudad Cuarez, Luz Esthela Castro Rodriguez
  • Palestina: Jerusalem Center for Women, Mariam Ikermawi
  • Rwanda: Nyamirambo Point d'Appui, Yolande Mukagasana
  • Sahrawi: Unione Nazionale Donne Sahrawi, Fatma Mehdi
  • Serbia: Donne In Nero di Belgrado, Josifovic Neuzeta
  • Somalia: IDA Movimento delle donne somale, Ayan Mohamed Matano

 


 

Lettera di protesta alla Syngenta

La Syngenta si vanta di essere una grande sostenitrice dei diritti umani, di lavorare per un mondo migliore e per un'agricoltura sostenibile. In questo mondo ideale, che la Syngenta dice di voler costruire, non c'è posto però per Valmir Mata che pistoleiros mandati dalla Syngenta hanno giustiziato domenica 21 ottobre a bruciapelo mentre manifestava contro la sperimentazione illegale di semi transgenici insieme ad altri 150 lavoratori di MST/Via Campesina (diversi dei quali sono stati feriti gravemente) in un terreno che il governo aveva già sottratto alla Syngenta e che il potere giudiziario ha invece restituito alla transanzionale a Santa Teresa do Oeste in Parana - Brasile.
Insieme a tutti coloro, singoli e organizzazioni, che nel mondo lottano per il diritto alla vita, all'alimentazione, alla sovranità alimentare intesi come diritti umani fondamentali, denunciamo questo gravissimo episodio di cui la Syngenta è responsabile.
Chiediamo al governo brasiliano l'impegno per la punizione dei responsabili dei crimini e principalmente dei mandanti, la smobilitazione della milizia armata nella regione e la protezione delle vite dei dirigenti e dei lavoratori di Via Campesina.
Dichiariamo inoltre la nostra solidarietà con la lotta dei contadini perchè l'area di sperimentazione illegale i transgenici della Syngenta sia trasformata in Centro di Agroecologia e di riproduzione di semi nativi per l'agricoltura familiare e la Reforma Agraria.

Comitato di appoggio al MST di Roma (Aderiscono: Adista, Arci, Associazione Salvador Allende, Cigl Roma/Lazio, Cipax, Manitese, Rete Radié Resch, e singoli cittadini).
Associazione Nazionale Amig@s MST-Italia, Fratelli dell'Uomo, Rete Radié Resch Quarrata e Foggia, Manitese Mestre, Modena Terzo Mondo, Gruppo Mission Parma, ForoContadino/Altragricoltura; Puntorosso/MassaCarrara; Joao Xerri, responsabile America Latina Ordine Domenicano; Marco Calabria/Carta; Chiara de Poli e Antonio Lupo, Chiavari; Eugenio Caliceti, Trento; Daniele Piazza, Varese; Mario Alemi, Lucia Agrati/Milano; Silvia Palmerini, Sergio Lessa/Perugia;; Sergio Ruggieri/Jesi; Aldo Montalti/Follonica, Serena Romagnoli, Alessandra Anzuini, Elena De Angelis, Benedetta Malavolti, Marta Gomez, Paolo Menichino, Fabiola Di Fabio /Roma ecc.