I movimenti si mobilitano contro la Vale-ThyssenKrupp a Rio de Janeiro

I movimenti si mobilitano contro la Vale-ThyssenKrupp a Rio de Janeiro
1 maggio 2009
Centinaia di lavoratori legati a movimenti popolari e sindacati si sono mobilitati in difesa della Baía de Sepetiba e contro la costruzione della CSA (Compagnia Siderurgica dell'Atlantico) impresa legata al consorzio Vale-ThyssenKrupp. La mobilitazione fa parte delle azioni del giorno 1° di maggio, Giornata del Lavoratore. Il consorzio Vale-ThyssenKrupp é accusato di seri danni ambientali, di non rispetto delle norme relative ai diritti del lavoro, dell'espulsione della popolazione locale e della contrattazione di miliziani che minacciano di morte i pescatori della Baia di Sepetiba. Partecipano alla mobilitazione: MST, MTD, CMP, Intersindical, Conlutas, Associação dos Pescadores do Canto do Rio, PSOL, PCB, Fórum de Meio Ambiente dos Trabalhadores, entre outros.
Il cantiere della TKCSA (ThyssenKrupp Companhia Siderúrgica do Atlântico) è nell'area di una riserva archeologica biologica. Senza la licenza ambientale dell'Ibama e nonostante i divieti degli organi di controllo le opere continuano distruggendo fauna e flora locale. Per ridurre costi e resistenze l'azienda assume immigrati, soprattutto cinesi e del nordest. Le promesse di una grande disponibilità di posti di lavoro per la popolazione locale è restata sulla casta. Ci sono contratti irregolari e precari. I lavoratori affrontano pessime condizioni di vita e lavoro e sono minacciati dalla milizia della regione che opera in accordo con la sicurezza dell'impresa.
La TKCSA porta disoccupazione e miseria per le 8075 famiglie di pescatori della regione, contaminando le acque. I porti accresceranno le aree di divieto di pesca colpendo i pescatori più poveri. Il complesso sta già causando seri rischi alla salute con aumento di inquinamento e esposizione ad agenti chimici che provocano malattie respiratorie e alcuni tipi di cancro. Sta inoltre diminuendo la riproduzione naturale di pesci.