Dichiarazioni di J.Ziegler, relatore ONU per il diritto all'alimentazione, sul Brasile

Dichiarazioni di J.Ziegler, relatore ONU per il diritto all'alimentazione, sul Brasile
(dal sito dell'Ibase: sintesi di alcune dichiarazioni di JZ)
Aprile '02

Il relatore speciale dell'ONU per il diritto all'alimentazione, Jean Ziegler ha incontrato il 18 marzo il Forum Brasiliano per la sicurezza alimentare per parlare della situazione di fame e miseria nel paese. Ziegler consegnerà la relazione ufficiale il 1 luglio all'ONU.
Le cifre del governo - dice Ziegler - parlano di 23 milioni di persone gravemente e costantemente sottoalimentate. Le cifre dell'opposizione arrivano a 44 milioni. Sono 55 milioni secondo la Conferenza dei vescovi. Questo significa un martirio quotidiano. Persone senza lavoro, vita familiare e salute che consumano meno di 2000 calorie al giorno. Questo massacro avviene in un paese con immenso potere economico, finanziario, politico e tecnologico. Ci sono veramente due paesi in questo immenso territorio. Uno di loro sembra la Germania, l'altro assomiglia alla Somalia. Il Brasile è un paese al primo posto per la disuguaglianza dei redditi. Seimila persone muoiono ogni giorni, per fame, nel mondo. Ogni cinque secondi un bambino con meno di 10 anni muore. Una persona perde la vista ogni quattro minuti per carenze alimentari.
L'anno scorso 800 milioni di persone sono state permanentemente sottoalimentate. La produzione agricola attuale potrebbe dar da mangiare, senza problemi, a 12 miliardi di essere umani ossia al doppio dell'umanità. Quindi chi muore di fame in questo pianeta muore assassinato.

La globalizzazione neoliberista è il principale nemico. Ci sono ricerche realizzate in 20 paesi africani che mostrano che la fame cresce dove ci sono politiche economiche e sociali dettate dal FMI.
I 190 stati dell'Onu parleranno sulla situazione del Brasile e elaboreranno raccomandazioni. Sarà importante l'impatto morale delle decisioni che verranno prese. Una condanna influirebbe molto sulle decisioni dei creditori. La Banca mondiale e le banche private non potranno continuare a dar credito a un paese che la comunità internazionale ha condannato. Se una istituzione finanziaria non rispetta la risoluzione, subirà una grande pressione da parte della società.: "Loro non rispettano il diritto all'alimentazione e ancora gli date risorse?".
Dentro l'Onu c'è un conflitto ideologico tra chi è a favore del neoliberismo e la visione che afferma l'importanza primaria dell'umanità e delle sue necessità, rispetto ai profitti. Ci sono organizzazioni nell'ONU che predicano e applicano le politiche neoliberiste di apertura dei mercati monetari, garanzie del pagamento del debito ecc.
E ce ne sono altre che lavorano per realizzare lo sviluppo sociale. Per il FMI per esempio, i diritti economici e sociali non esistono. Il mercato provvede a tutto.